Altri villaggi

La resistenza nonviolenta non è nuova in Palestina, ma Bil’in ha saputo, grazie all’originalità della sua lotta, e al sostegno delle attività israeliane e internazionali, rendere mediatica l’ingiustizia dell’occupazione. La lotta senza sosta di Bil’in dà speranza ai numerosi villaggi che hanno deciso di resistere. Di seguito, il ritratto di alcuni di questi villaggi.

Aboud

Aboud Il 2 ottobre 2005, gli abitanti del villaggio di Aboud sono stati informati che la costruzione del Muro sarebbe cominciata dalle loro terre.

Aboud è un piccolo villaggio di circa 2500 abitanti situato a ovest di Ramallah. La metà della popolazione è cristiana, l’altra è musulmana. Il territorio di Aboud è di circa 1500 ettari e la costruzione delle case è autorizzata solo su 100 ettari.

Due colonie sono già state impiantate sul territorio di Aboud: Beit Arye (costruita nel 1980 e occupante 80 ettari) e Ofarim (costruita nel 1982 e occupante 70 ettari).

La costruzione del Muro, aggiunto alle colonie israeliane esistenti, occuperà 350 ettari, cioè il 23% delle terre del villaggio. Così come è concepito, il Muro non tiene conto né degli oliveti coltivati né della salvaguardia del patrimonio storico di Aboud. La chiesa di Santa Barbara, costruita nel secondo secolo rischia di andare distrutta. Nel villaggio sono inoltre presenti straordinarie costruzioni megalitiche millenarie: tombe, architetture troglodite, pozzi preistorici scavati nella pietra e destinati a raccogliere l’olio delle olive pressate, così come interessanti mosaici del terzo secolo. Insomma, è l’insieme del sito archeologico che è minacciato se nessuno interviene.

Il villaggio è conosciuto per le sue fonti sotterranee che forniscono il 20% di acqua della Cisgiordania.

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* Studio comprendente le mappe dettagliate e la storia del villaggio realizzato da ARIJ (Applied Reseach Institute Jerusalem) e LRC (Land Reseach Center)

At-Tuwani

At-Tuwani At-Tuwani è un villaggio del distretto di Hébron, a sud-est di Yatta. La sua popolazione è stimata tra i 150 e i 200 abitanti. At-Tuwani dispone di una scuola elementare frequentata dai ragazzi del villaggio e dei 5 villaggi vicini. Le più antiche case a At-Tuwani hanno tra i 300 e i 500 anni. Nel villaggio ci sono anche grotte dell’epoca romana.

At-Tuwani è circondato da parecchie colonie: Ma’on (a nord-est), gli avamposti di Havat Ma’on (a est) e Avi Gai (a sud-ovest). I primi avamposti della colonia di Ma’on sono stati realizzati nel 1982. Da allora, l’espansione delle colonie ha confiscato 1500 dunums di terre agli abitanti di At-Tuwani; in media il villaggio è privato ogni anno di 70-100 dunums.

In questa regione della Cisgiordania, la popolazione di At-Tuwani deve regolarmente affrontare le aggressioni fisiche e verbali, la distruzione delle case, degli uliveti e del furto della terra.

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* Studio comprendente le mappe dettagliate e la storia del villaggio realizzato da ARIJ (Applied Reseach Institute Jerusalem) e LRC (Land Reseach Center)

Azzun Atma

Azzun Atma Azzun Atma è un villaggio di 1500 abitanti situato a 2 km a est della Linea Verde e una decina di chilometri a sud di Qalqiliya.

Il villaggio si estendeva su 5000 dunums di cui 3300 erano destinati all’agricoltura e 200 alle abitazioni. Nel 1987, circa 700 dunums sono stati confiscati per costruire due colonie: Oranit (a nord-ovest del villaggio) e Sha’are Tikva (a nord-est). Con gli anni, queste colonie si sono estese a sud e a est.

Nell’ottobre 2003, la costruzione del Muro attorno a Azzun Atma è terminata. Il villaggio è diventato un’isola. Oltre 2000 ulivi sono stati sradicati per essere piantati nelle colonie vicine.

Il Muro ha privato il villaggio di una fonte di acqua chiamata Abu Hijla, che fornisce 150.000 m2 di acqua al mese. La maggior parte degli abitanti di Azzun Atma era composta da agricoltori e il villaggio era conosciuto come uno dei più importanti centri di produzione di legumi in Cisgiordania.

Le scuole di Azzun Atma, i cui alunni e docenti abitano nei villaggi vicini, sono isolate a causa del Muro. Quando è possibile, alunni e professori (questi ultimi devono ottenere un permesso per entrare) devono passare due volte al giorno attraverso i checkpoint per recarsi nelle scuole.

I pazienti della clinica di Azzun Atma, che vengono dai villaggi vicini, devono vegliare e cercare di non avere bisogno di cure al di fuori delle ore di apertura del checkpoint (6h-22h). Ore durante le quali Azzun Atma è tagliato fuori dal mondo.

Ma, come se ciò non bastasse, il 13 novembre 2006, si è iniziato a costruire una nuova sezione del Muro che, se completata, taglierà il villaggio in due privando Azzun Atma di 4000 dunums delle sue terre.

.5000Superficie del villaggio
-200Terre utilizzate per le abitazioni della popolazione
-700Terre già confiscate
-4000Terre ancora da confiscare
=100Sono sufficienti per fornire lavoro e nutrimento alla popolazione del villaggio?

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* Studio comprendente le mappe dettagliate e la storia del villaggio realizzato da ARIJ (Applied Reseach Institute Jerusalem) e LRC (Land Reseach Center)

Beit Sira

Beit Sira Beit Sira è un villaggio agricolo situato a una ventina di chilomètri a sud-ovest di Ramallah. Beit Sira si estende su 4600 dunums (di cui 500 utilizzati per le costruzioni) e la sua popolazione è di 2800 abitanti.

A nord-ovest di Beit Sira si trova il blocco di colonie di Modi’in Illit. La colonia limitrofa del villaggio è Makkabim. A sud-ovest del villaggio si trova Canada Park (*) e la colonia di Nevo Horon. Nel corso di questi ultimi 40 anni, oltre il 25% delle terre di Beit Sira è stato confiscato per ingrandire la colonia di Makkabim.

Nel febbraio 2006, oltre 1500 ulivi e 300 alberi da frutta appartenenti agli agricoltori di Beit Sira sono stati distrutti in previsione della costruzione del Muro. Circa 3000 dunums -quasi il 65%- delle terre del villaggio sono stati confiscati per la costruzione del Muro per l’ingrandimento della colonia di Makkabim.

La prima manifestazione "anti-Muro" a Beit Sira si è svolta il 18 febbraio 2006.

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* Canada Park è un parco "naturale" e ricreativo aperto dal 1978. Il suo piano di sviluppo era cominciato all’inizio degli anni ’70. Alcuni villaggi palestinesi sono stati rasi al suolo per fare posto a questa "riserva naturale" finanziata in grande parte (15 milioni di $) da donatori canadesi. Vedere anche il documentario realizzato nel 1991 dal canale canadese CBC “Canada Park : Park with no Peace

** Studio comprendente le mappe dettagliate e la storia del villaggio realizzato da ARIJ (Applied Reseach Institute Jerusalem) e LRC (Land Reseach Center)

Biddu

Biddu Biddu è un villaggio palestinese a nord-ovest di Gerusalemme, a 15 km dalla vecchia città di Gerusalemme e a 13 km da Ramallah. La popolazione di Biddu è di circa 6.500 persone.

Dal febbraio 2004, il villaggio si mobilita contro la costruzione del Muro e la confisca di nuove terre. Le manifestazioni nonviolente a Biddu sono fortemente represse, parecchie persone vengono uccise.

La colonia di Har Adar occupa già una parte importante delle terre del villaggio e le nuove confische (350 ettari sui 640 appartenenti al villaggio) mirano a estendere le colonie di Giv’on Hadasha e Neve Shamual. Malgrado una decisione della Corte di giustizia nel giugno 2004 a favore del villaggio e di molti villaggi vicini che modifica parzialmente il tracciato del Muro, la sua costruzione continua a sconfinare sulle terre del villaggio, ma Biddu resiste.

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* Studio comprendente le mappe dettagliate e la storia del villaggio realizzato da ARIJ (Applied Reseach Institute Jerusalem) e LRC (Land Reseach Center)

Budrus

Budrus Budrus è un villaggio del distretto di Ramallah, situato non lontano dalla Linea Verde. Quando alla fine del 2003 i suoi abitanti vengono a sapere dal personale dell’OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari) che il Muro di separazione sta per sconfinare largamente sulle terre, loro allertano i compagni internazionali e israeliani che si erano già mobilitati per Mash’a.

Le manifestazioni si sono moltiplicate nel corso del 2004 e i bulldozers, ostacolati, hanno finito per ripiegare sulla Linea Verde.

La resistenza di Budrus fu fonte di ispirazione per i numerosi villaggi palestinesi, ta cui Bil’in.

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* Studio comprendente le mappe dettagliate e la storia del villaggio realizzato da ARIJ (Applied Reseach Institute Jerusalem) e LRC (Land Reseach Center)

Jayyous

Jayyous Jayyous è un villaggio di 3000 abitanti che vive essenzialmente di agricoltura, nello specifico di olio di oliva, colture da orto e agrumi. Ricco di 1200 ettari di terre agricole che nutrono le sua popolazione e quella di qualche villaggio vicino, gli è stato impedito di mettere i suoi raccolti sul mercato israeliano e su quello di Naplouse.

Jayyous si trova sul tracciato del Muro di separazione. 900 ettari del villaggio si trovano dall’altra parte del Muro, (con 3/4 di superficie agricola): 300 ettari di olivi, 200 di grano, orzo e altri cereali, 120 di piante di limone, 150 di avocado, mandorlo e altre erbe, 50 di legumi e 10 di uva. 5000 ulivi centenari, sono stati sradicati dai bulldozers. Per accedere alle terre che si trovano dietro al Muro, i fattori devono ottenere permessi dall’esercito israeliano. Alla fine di giugno 2007, 30 permessi per agricoltori sono stati annullati senza alcuna giustificazione, mentre altre richieste o semplici rinnovi sono stati brutalmente rifiutati.

Sei pozzi situati nei campi al di là del Muro forniscono l’acqua a parecchie località palestinesi. L’installazione di tre condutture era stata prevista per portare l’acqua al villaggio, ma dal 2003, non si è riusciti a realizzarle in assenza di autorizzazioni dell’Amministrazione civile. Nel villaggio, intanto, manca l’acqua…

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Marda

Olivier centenaire à Marda Il villaggio di Marda è situato a 9 km a nord-est di Salfit. La sua popolazione è di 2200 abitanti e il villaggio occupa una superficie totale di terre di 9020 dunums, esclusi 500 dunums di zone costruite. Oltre 3600 dunums (33% dell’insieme delle terre del villaggio) sono stati presi per la costruzione e l’espansione della colonia di Ariel.

La costruzione del Muro cominciò nel 2004, poi fu fermata a seguito delle proteste dei palestinesi. La Corte Suprema israeliana bloccò tutti i lavori per una discussione e un esame complementare. Nel marzo 2005, il comandante dell’esercito israeliano in Cisgiordania, firmò un nuovo ordine, dichiarando la confisca di 197 dunums di Marda per la costruzione del Muro.

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Ni'lin

Nil'in Ni’lin è un villaggio agricolo di 5000 abitanti situato a ovest del Distretto di Ramallah.

Fino al 1948, gli abitanti di Bil’in possedevano 58000 dounams di terra (580 ettari) che si estendevano fino a Ramleh e Lod, le città che oggi si trovano in Israele. Dopo la Nakba del 1948, 40000 dounams di queste terre sono state annesse allo Stato di Israele.

Dopo l’occupazione della Cisgiordania ne 1967, le colonie illegali di Kyriat Sefer, Mattityahu e Maccabim sono state costruite sulle terre del villaggio. Inoltre, sono state create nuove strade per l’espansione di colonie di popolamento di Nili e Na’ale. Queste colonie e le loro infrastrutture hanno privato Nil’in di altri 8000 dounams.

Una base militare israeliana e decine di posti di controllo militari sono stati piazzati nei dintorni del villaggio.

Queste confische hanno lasciato a Ni’lin solo 10000 dei suoi 58000 dounams di terra.

La costruzione del Muro (iniziata nel maggio 2008) sul versante ovest del villaggio e di una base militare a sud, priverà Ni’lin di 2500 dounams di terra.

Inoltre, la chiusura dell’entrata principale del villaggio, rimpiazzata da un tunnel riservato ai coloni, porterà alla confisca di altri 200 dounams. Ciò avrà l’effetto di trasformare Ni’lin in una prigione in cui l’esercito israeliano avrà il potere di aprire e chiudere il tunnel come vorrà.

A Ni’lin non resteranno che 7300 dounams, compresi i terreni su cui sono costruite le abitazioni.

Da luglio 2008, Ni’lin piange i suoi morti. Yousef Ahmad Younis Amera (17 anni) e Hammad Hossam Moussa (10 anni) sono stati assassinati dalle Forze di occupazione israeliane. Durante la manifestazione di solidarietà verso Gaza del 28 dicembre, Arafat Rateb Khawaje (22 anni) è stato colpito al petto da un proiettile ed è morto al suo arrivo in ospedale. Anche Mohammed Kasim Khawaje (20 anni), raggiunto da un proiettile in fronte, è morto il 31 dicembre.



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Qawawis

Femmes à Qawawis Qawawis situato vicino a Hébron è abitato 4 mesi all’anno da pastori, che la restante parte dell’anno vivono nelle città circostanti. Qui vengono allevati numerosi greggi che si nutrono sulle terre intorno al villaggio. Qawawis è circondato da tre colonie e la strada che porta a una di queste passa a un centinaio di metri dal villaggio, nel bel mezzo delle sue terre.

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Qibya

Qibya Qibya è un villaggio di circa 5000 abitanti situato a una quarantina di minuti di marcia da Budrus. Il villaggio ha perso il 71% delle sue terre nel 1948 ed è il luogo in cui Ariel Sharon ha commesso una delle sue peggiori atrocità.

Le colonie israeliane pompano l’acqua dalla fonte di Qibya e non ne lasciano abbastanza per gli abitanti di Qibya che devono utilizzare acqua non potabile. Le malattie dovute à ciò sono ora un problema a Qibya. Oggi, il paese lotta contro il Muro di separazione che espropria circa l’80% delle sue terre agricole.

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