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27/06/2011
[Nena News] In Cisgiordania, il simbolo della resistenza nonviolenta ottiene un’importante vittoria. Dopo sei anni di manifestazioni settimanali, due petizioni e numerose sentenze dell’Alta Corte israeliana, il villaggio di Bi’lin ha piegato Tel Aviv: il Muro verrà spostato. Ma la lotta prosegue.
17/05/2011
[Metro] Due cineasti fanno il ritratto di una famiglia nel villaggio di Bil’in, in Cisgiordania
Alla fine del 2010, Santiago Bertolino e Steve Patry hanno trascorso circa due settimane a Bil’in, un piccolo villaggio della Cisgiordania, per raccogliere le testimonianze sulla lotta cittadina che è nata di fronte al muro eretto da Israele. I registi hanno prodotto il documentario "Da sole le pietre non fermeranno l’occupazione". L’intervista
11/10/2010
[Popular Struggle] Abdallah Abu Rahmah ha ricevuto oggi la sentenza che lo condanna a 12 mesi di carcere per il suo coinvolgimento nella lotta popolare nonviolenta di Bil’in contro il Muro e gli insediamenti. Il tribunale militare israeliano ha emesso oggi la sua sentenza contro Abdallah Abu Rahmah, condannato a 12 mesi di prigione oltre al pagamento di un’ammenda pecuniaria di 5mila Shekels. Nella sentenza, il giudice ha citato come circostanza attenuante la mancata attuazione della sentenza dell’Alta Corte di Giustizia Israeliana, che ha dichiarato illegale l’attuale tracciato del Muro a Bil’in. L’accusa (rappresentata da militari, ndt) farà probabilmente ricorso contro questa sentenza – così come fece nel caso di Adeeb Abu Rahmah, che venne condannato a 12 mesi di carcere per accuse simili ma che si trova ancora in prigione dopo 15 mesi, in attesa della decisione sul ricorso in appello. L’avvocato della difesa, Gaby Lasky, sta prendendo anche lui in considerazione la possibilità di ricorrere in appello contro la sentenza di condanna di Abdallah.
16/09/2010
[PNN] Il processo di Abdallah Abu Rahmah, uno degli organizzatori del Comitato Popolare di Bil’in Contri il Muro e le Colonie, è ripreso mercoledì alla Corte Militare di Ofer, in Cisgiordania. Il mese scorso, il tribunale aveva mantenuto le accuse di organizzazione e manifestazioni illegali e incitamento alla partecipazione, ma aveva annullato le condanne per violenza (lancio de sassi) e possesso di armi (candelotti di gas lacrimogeno).
14/09/2010
[Sindacato canadese della Funzione pubblica] La lettera che segue è stata scritta da Paul Moist, presidente nazionale di SCFP, al Primo Ministro Stephen Harper, per chiedere che il governo israeliano prenda le misure necessarie al fine di assicurare la liberazione immediata di Abdallah Abu Rahma.