150 articoli
01/09/2010
[Nena News] “Ofer è un pugno nello stomaco quando la vedi,” afferma l’ex vice presidente del Parlamento Europeo e attivista pacifista Luisa Morgantini riflettendo sul suo ritorno agli imponenti muri grigi sormontati da filo spinato della prigione militare israeliana vicino a Ramallah.
12/07/2010
[B’Tselem] Tre video provano che il candelotto è stato sparato direttamente su Bassem Abu Rahmeh, ma l’esercito ha ordinato un’inchiesta solo dopo la minaccia di una richiesta da parte dell’Alta Corte.
Il giudico-avvocato generale (JAG), procuratore Avichai Mandelblit, ha ordinato a una unità di indagine della polizia militare di aprire un’unchiesta sulle circostanze che hanno portato alla morte di Bassem Abu Rahmeh, del villaggio di Bil’in, ucciso quando un candelotto lacrimogeno, a grande velocità, l’ha colpito durante una manifestazione anti-barriera a Bil’in, il 17 aprile 2009. Fino a oggi, l’ufficio del JAG ha rifiutato di richiedere una inchiesta sull’incidente. Il JAG ha annunciato il cambiamento della sua posizione in una lettera all’avvocato della famiglia Abou-Rahmeh, Michael Sfard, che aveva minacciato di appellarsi alla Alta Corte di Giustizia, dopo aver ricevuto le conclusioni dei medici legali specializzati in immagini (in inglese), che provavano che i candelotti lacrimogeni erano stati sparati direttamente sui manifestanti in violazione della regolamentazione sull’uso.
12/06/2010
[Nena News] La creatività non è mai mancata agli attivisti israeliani e palestinesi che nel villaggio di Bilin (Ramallah) attuano da cinque anni una lotta non violenta contro il muro israeliano. Così dopo aver visto sfilare davanti ai soldati israeliani, attivisti travestiti da Gandhi e Mandela, i Navii protagonisti del film Avatar e una riproduzione della nave turca della Freedom Flotilla attaccata da Israele il 31 maggio, ieri in anticipo sull’apertura del mondiale di calcio sudafricano, a Bilin è «andata in campo» la nazionale della «Palestina Libera» composta da attivisti palestinesi e israeliani.
29/04/2010
[L’Humanité] La conferenza internazionale sulla resistenza popolare di Bil’in (il villaggio tagliato dal « Muro dell’apartheid » israeliano che mira a togliere ai palestinesi di Cisgiordania le loro terre coltivabili) si è tenuta la settimana scorsa ed è stata un vero successo, malgrado le pressioni e i tentativi israeliani di sabotare quest’evento.
23/04/2010
[PNN] Da mercoledì 21 a venerdì 23 aprile, si è tenuta la Quinta Conferenza annuale sulla resistenza popolare palestinese di Bil’in, che ha offerto l’opportunità di incontrarsi e discutere della situazione palestinese. Durante la tre giorni, si sono succeduti conferenze, workshop e discussioni all’interno di una tenda posta all’ingresso del villaggio di Bil’in, situato vicino alla città di Ramallah. Per il primo giorno, il programma prevedeva gli interventi di vari funzionari provenienti da Europa e Palestina, compresa Salam Fayyad, primo ministro dell’Autorità palestinese. I giornalisti internazionali, palestinesi e israeliani interessati alla conferenza si sono alternati con il servizio di registrazione.