22/06/2008
Fonte: PNN
Alti responsabili dell’UNICEF hanno annunciato l’interruzione da parte delle Nazioni Unite di tutti i rapporti con Lev Leviev, il famigerato miliardario newyorkese israeliano che finanzia lo sviluppo di alcune colonie israeliane che non rispettano il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite.
Chris de Bono, alto consigliere alla direzione esecutiva del Fondi delle Nazioni Unite per l’Infanzia, ha dichiarato che l’organizzazione internazionale non tratterà con Leviev e con alcuna delle sue imprese o partnes, né direttamente né indirettamente.
«E’ noto che Leviev costruisce delle colonie ebree nella Cisgiordania occupata» indica un giornalista locale. La notizia raggiunge anche le popolazioni nei villaggi di Jayyous vicino a Qalqilya, di Bil’in a ovest di Ramallah e di Bethléhem che deve sopportare la colonia di Har Homa sul monte Abu Ghneim. Tutti questi abitanti sono stati interessati dal lavoro delle organizzazioni per i diritti dell’uomo, come Al Adalah, per attirare l’attenzione dell’opinione cu ciò che fa Leviev.
Per Abdullah Abu Rahma, coordinatore del Comitato popolare della resistenza contro il Muro e le colonie a Bil’in, la decisione dell’UNICEF è la benvenuta. E indica ai giornalisti che l’impresa coloniale cui Leviev ha contribuito «ha distrutto la vita della nostra società».
Poi aggiunge: «Bil’in ha condotto per tre anni la lotta nonviolenta per preservare la sua terra. Ogni settimana ci rendiamo conto che questa scelta è vincente».
Mohammed Taher Jaber, sindaco di Jayyous, ha ringraziato l’UNICEF per la decisione presa dopo aver esaminato «le conseguenze spaventose che il furto delle terre ai fini dell’espansione delle colonie» ha avuto sul popolo. Egli chiama le organizzazioni internazionali a cominciare a «fare ciò che bisogna fare».
L’UNICEF è stato creato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1947 e la sua sede è a New York.
–—
Per maggiori informazioni sulla campagna di boicottaggio di Lev Leviev organizzata da Adalah-NY, consultare i seguenti link :