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14/11/2008
[Ha’aretz] Secondo Ha’aretz, il ministro israeliano della Difesa, Ehud Barak, ha approvato decine di progetti di costruzione in Cisgiordania nel corso degli ultimi mesi, in contraddizione con gli impegni presi da Israele rispetto alla Road Map. Barak ha anche approvato la messa sul mercato di centinaia di alloggi per le colonie.
30/10/2008
[Palestinian Information Center] Un’inchiesta condotta dall’Ufficio Centrale di Statistica palestinese ha rivelato che l’impatto demografico del Muro dell’Apartheid di Israele è raddoppiato nel corso degli ultimi 3 anni e che il Muro ha determinato lo spostamento di circa 3.880 famiglie palestinesi composte da circa 28.000 persone.
22/10/2008
[Ha’aretz] Si sarebbe potuto aspettare dai leader dei coloni, compresi importanti rabbini, una condanna più veemente dei loro vicini ebrei che incarnano l’occupazione in ciò che ha di più disgustoso. Ma sono le autorità occupanti che, sul piano ufficiale e su quello morale, hanno la responsabilità di vegliare sul benessere della popolazione palestinese. Tutti gli attacchi [di coloni contro alcuni Palestinesi durante la raccolta delle olive, ndr] si sono verificati nella zona B e C, che gli accordi di Oslo hanno prefigurato sotto la sola responsabilità di Israele in materia di sicurezza. Il presidente Mahmoud Abbas ha avuto perfettamente ragione nel dire che Israele non ha compiuto il suo dovere perché non ha protetto gli agricoltori palestinesi dai coloni.
22/10/2008
[La Presse] Alcuni palestinesi vogliono chiedere alle autorità del Canada di ritirare lo statuto di « opera di carità » al Fondo nazionale ebraico (FNJ) accusando lo stesso di gestire alcune terre occupate illegalmente e in modo discriminatorio per gli arabi. I due membri del gruppo dei diritti umani « Al Haq » di Ramallah, in Cisgiordania, si riferiscono al Canada Park, costruito nel 1975 grazie ad alcune donazioni raccolte dal FNJ-Canada, nella regione di Latroun, dove i membri accusano Israele di avere commesso dei « crimini di guerra » nel 1967.
14/10/2008
[Lega internazionale per i diritti umani] Gli Anarchici contro il Muro e il Comitato Popolare di Bil’in rappresentano la resistenza nonviolenta -nell’ambito del conflitto arabo-israeliano- contro il "muro di separazione" in territorio palestinese e l’occupazione israeliana della West Bank e della Striscia di Gaza. Questi gruppi incarnano una lungimirante cultura libera di inclusione, dimostrando in tal modo la possibilità di vivere insieme in pace e libertà. Per onorare gli Anarchici contro il Muro e il Comitato Popolare di Bil’in, il Consiglio di Fondazione della Lega internazionale per i diritti umani evidenzia la convinzione comune che aiuta le due organizzazioni a superare grandi ostacoli e pericoli nella realizzazione di un ideale degno e condiviso. Le loro esemplari attività sono - in epoca di globalizzazione - di grande importanza per la realizzazione degli ideali della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - ben al di là di Israele / Palestina.