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08/04/2008
Alla fine della Guerra dei Sei Giorni nel 1967, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU chiede ad Israele di ritirare le proprie truppe dai territori occupati durante il conflitto. E’ istituita la cosiddetta Green Line, atta a delimitare i territori destinati alla creazione dello Stato Palestinese. Attualmente il 38% della Cisgiordania è occupato da insediamenti, check point, basi militari, infrastrutture e aree off limits riservate agli israeliani, che lasciano ai palestinesi, inclusa Gaza il 12% del territorio della Palestina storica.
07/04/2008
Bil’in, che in arabo si legge bilein è un villaggio nella campagna a nord-est di Ramallah, in Cisgiordania, dove Israele ha confiscato oltre il 50 percento delle terre agricole, sui cui è già stata edificata una colonia. Mattiyahu si chiama l’insediamento, ma in realtà si fatica a distinguerlo dal blocco di altre colonie che riempiono lo spazio tra il villaggio e la Linea Verde (il confine sancito dalle Nazioni Unite): Modi’in Illit, Lapid, Kfar Ruth, Hashmon’im, ormai si fondono assieme come uno scioglilingua, per sancire il nuovo confine israeliano all’interno del territorio palestinese. La linea di separazione è segnata da una strada, attorniata da due reti metalliche e alcuni abbozzi di muro, ma il progetto prevede che il territorio dell’insediamento sia presto circondato dal tristemente noto muro di separazione.
14/03/2008
Alcune decine di abitanti di Bil’in, un villaggio situato vicino Ramallah, sono scesi in strada questo venerdì per la loro manifestazione settimanale di protesta contro la confisca illegale delle terre del villaggio e la costruzione del Muro di Israele.
29/02/2008
Secondo gli organizzatori il numero delle persone oscilla tra 1000 e 2000. La folla sventola le bandiere dei partiti palestinesi: rossa per il FDLP (Fronte democratico di Liberazione della Palestina), giallo per Fatah e arancione per Al-Mubadara (Iniziativa nazionale palestinese). Israeliani e stranieri partecipano al corteo. Due pullman, noleggiati dalla sinistra della sinistra israeliana -la Coalizione delle donne per la pace, gli Anarchici contro il Muro, l’ICAHD (Comitato israeliano contro la demolizione delle case) e Gush Shalom (il Blocco della Pace) tra gli altri- hanno fatto il tragitto da Tel Aviv e Gerusalemme.
25/02/2008
Secondo l’analista è l’unico tipo di lotta a cui l’esercito israeliano sarebbe impreparato a rispondere