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23/04/2010
[PNN] Da mercoledì 21 a venerdì 23 aprile, si è tenuta la Quinta Conferenza annuale sulla resistenza popolare palestinese di Bil’in, che ha offerto l’opportunità di incontrarsi e discutere della situazione palestinese. Durante la tre giorni, si sono succeduti conferenze, workshop e discussioni all’interno di una tenda posta all’ingresso del villaggio di Bil’in, situato vicino alla città di Ramallah. Per il primo giorno, il programma prevedeva gli interventi di vari funzionari provenienti da Europa e Palestina, compresa Salam Fayyad, primo ministro dell’Autorità palestinese. I giornalisti internazionali, palestinesi e israeliani interessati alla conferenza si sono alternati con il servizio di registrazione.
21/04/2010
[Radio Canada] La scelta del luogo dà l’idea dello spirito della Quinta Conferenza Internazionale sulla resistenza popolare palestinese, che si apre mercoledì.
Infatti, il villaggio di Bil’in, nel West Bank, è noto per essere teatro di proteste settimanali pacifiche contro l’occupazione israeliana.
Per promuovere la lotta pacifica come agente di cambiamento, a questo incontro sono presenti molte persone, tra cui il figlio di Martin Luther King.
16/03/2010
[Slate] L’attuale contesto di tensioni politico-religiose ricorda, secondo alcuni palestinesi, ciò che ha preceduto la seconda Intifada
15/03/2010
[Le Figaro] Israele ha dichiarato zona militare chiusa, ogni venerdì per sei mesi, i villagi di Nilin e Bil’in che si trovano nei territori occupati della West Bank e nei quali si svolgono manifestazioni settimanali contro il Muro di "sicurezza". Questa misura è stata presa per "evitare che gli istigatori della rivolta entrino in questo settore", ha detto l’esercito israeliano in un comunicato.
23/02/2010
[Peace Reporter] Corrono frenetici taxi, service e auto private sulla strada dissestata e polverosa che dalla periferia di Ramallah arriva a Bil’in, villaggio della Cisgiordania. "Fi el afle fi Bil’in, el lyom", c’e’ un party oggi a Bil’in, dice il tassista mentre mi lascia nella piazza all’ingresso del paese, mai stata cosi affollata da giornalisti e dimostranti venuti da tutta la Cisgiordania, da Israele e anche dall’estero per partecipare alla consueta manifestazione del venerdi, contro il muro.