156 articoli
08/01/2010
[Le Figaro] Amnesty International ha chiesto oggi la liberazione o la comparizione davanti alla giustizia di tre militanti palestinsi imprigionati a seguito delle manifestazioni contro il Muro di separazione eretto in Cisgiordania occupata. In una lettera al ministro israeliano della Difesa Ehud Barak, Amnesty esorta le autorità israeliane a "liberare immediatamente, o a fare comparire per un processo equo" i tre "prigionieri di coscienza", Jamal Juma, Abdallah Abou Rahma e Mohammed Othman.
25/11/2009
[The National] Al centro di una febbre mediatica che cresce per un possibile scambio di prigionieri che porti alla liberazione di Gilad Shalit, il soldato israeliano detenuto da Hamas, c’è un altro giovane prigioniero con un profilo pubblico meno visibile ma che personifica lo strangolamento della libertà d’espressione palestinese.
18/11/2009
[Al-Ahram Hebdo] Da febbraio 2005, gli abitanti del villaggio di Bil’in organizzano tutti i venerdì una marcia contro il Muro di separazione. Questa popolazione non conosce la disperazione: con costanza si dirigono verso il punto di passaggio di Bil’in ripetendo le loro denunce contro il Muro. Cercano anche di assaltare il varco, ma i soldati dell’occupazione si oppongono con il lancio di bombe lacrimogene e sparando proiettili di gomma e acciaio. Poi gli abitanti di Bil’in rientrano nelle loro case, curano i loro malati e ritornano verso il Muro il venerdì successivo.
16/11/2009
[Radio Canada] Ogni venerdì da cinque anni i palestinesi del villaggio di Bil’in, in Cisgiordania, si sottopongono a un rito poco gradevole che però ha portato loro un pò di notorietà e un’abbondante copertura mediatica : si fanno bombardare di candelotti di gas lacrimogeno.
10/11/2009
[Los Angeles Times] Ogni venerdì, Mohammed Khatib e i militanti si incontrano e mettono insieme le loro armi : un megafono, delle bandiere e la convinzione decisa che una manifestazione nonviolenta possa condurre a uno Stato palestinese.