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13/12/2010
Costruzione del Muro a Bil’in, Ottobre—Novembre 2010
Foto di Hamde Abu Rahme e Oren Ziv (ActiveStills.org)
Vedere anche : Two sides of the Wall in Bil’in di Hamde Abu Rahme
24/08/2010
Oggi, 24 agosto, Abdallah Abu Rahmah, coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, è stato riconosciuto colpevole di incitamento e organizzazione di manifestazioni illegali da un tribunale militare israeliano dopo un processo politico spettacolo che è durato otto mesi, durante il quale è rimasto dietro le sbarre.
Perseguitato per il suo ruolo chiave nell’organizzazione della campagna coronata con successo dalla base popolare contro il Muro e le colonie ebraiche sulla terra di Bil’in, Abdallah è stato condannato a partire da testimonianze estorte a dei minatori arrestati in pieno sonno e senza che alcuna prova materiale sia stata presentata durante tutto il processo.
06/08/2010
Questo venerdì oltre 200 manifestanti palestinesi, israeliani e internazionali si erano riuniti nel villaggio di Bil’in per chiedere la fine della costruzione del Muro illegale che separa gli abitanti del villaggio dalle loro terre. L’esercito israeliano ha risposto alla manifestazione pacifica con lanci di gas lacrimogeni.
I manifestanti si erano prima riuniti, come d’abitudine, davanti al centro sociale del villaggio dopo la preghiera di mezzogiorno. Un importante gruppo di un campo estivo di un partito politico palestinese era venuto nel villaggio per manifestare solidarietà.
21/07/2010
Il primo processo ad Abdallah Abu Rahmah, iniziato nel 2005, è terminato ieri con la sua condanna a due mesi di prigione e sei mesi con la condizionale per avere participato e organizzato delle manifestazioni e per avere marciato per le strade del suo villaggio durante un coprifuoco imposto, al fine di impedire una manifestazione. Si attende prossimamente il verdetto per il principale processo di Abu Rahmah per il quale è in prigione da dicembre.
18/06/2010
Oggi, tre abitanti di Bil’in sono stati feriti, tre attivisti arrestati e si sono verificati decine di casi di asfissia per inalazione di gas lacrimogeno. L’esercito di occupazione israeliana ha una volta di più tentato di mettere fine alla manifestazione settimanale contro il Muro e le colonie a cui hanno partecipato dei militanti pacifisti israeliani e internazionali.