Alcuni coloni non rispettano una decisione del tribunale e si installano a Matityahu Mizrah

02/08/2007

Fonte: ISM

La notte scorsa, alcune centinaia di coloni israeliani hanno occupato delle abitazioni costruite illegalmente nel villaggio palestinese di Bil’in, contravvenendo a un ordine di interdizione della Corte Suprema israeliana.

Il controllo delle abitazioni è stato conseguenza diretta della circolazione di alcune dicerie riguardanti il fallimento imminente del gigante immobiliare Heftsiba.

All’inizio della giornata, Mohammad Khatib, un membro del Comitato Popolare contro il Muro e le Colonie di Bil’in aveva dichiarato: "I coloni sono al di sopra della legge. La presa organizzata della colonia di Matityahu Mizrah è stata effettuata non rispettando l’interdizione stabilita dalla Corte Suprema. E’ la conseguenza della politica del Consiglio municipale di Modin Illit che lavora illegalmente sul terreno. Questa volta, il Consiglio municipale di Modin illit trae profitto dal fallimento di Heftsiba per commettere ancora un altro crimine e fare pressione sulla Corte Suprema israeliana".

Nel gennaio 2006, la Corte Suprema israeliana aveva emesso un’ingiunzione provvisoria nell’appello 143/06 che bloccava la costruzione e il popolamento della colonia di Matityahu Est dopo la costruzione illegale di 42 abitazioni residenziali.

20 immobili sono stati costruiti senza permesso e i restanti 22 sono stati costruiti con permessi illegali emessi dal Consiglio municipale di Modiin Illit.

Khatib ha dichiarato che Yaacov Gutterman, il presidente del Consiglio municipale di Modi’in Illit, è il responsabile della "costruzione illegale dalla grande scala" nella colonia di Matityahu Est. Gutterman era anch’egli sul sito della costruzione a distribuire vivande ai coloni responsabili dell’occupazione.

Secondo un reportage di Haaretz, la legge israeliana giudica Matityahu Mizrah come il più grande progetto illegale di colonizzazione in Cisgiordania.

Il tracciato del Muro a Bil’in è concepito non solo per proteggere Matityahu Mizrah, ma anche per rendere possibile un futuro piano di espansione urbanistica.

Per maggiori dettagli, vedere il rapporto di Btselem: "Con il pretesto della sicurezza: tracciare la barriera di separazione per permettere l’espansione della colonizzazione israeliana in Cisgiordania".

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