16/03/2008
Fonte: ISM
Venerdì 14 marzo, alcune dozzine di abitanti del villaggio di Bil’in, accompagnati da militanti israeliani e internazionali, hanno protestato contro l’annessione illegale delle loro terre a causa della costruzione del Muro dell’apartheid di Israele. Sei manifestanti sono stati feriti e uno straniero è stato trattenuto e arrestato mentre i soldati israeliani attaccavano la manifestazione.
Blake Murphy, un attivista americano, è stato portato oggi (15 marzo) davanti al giudice che ha prolungato la sua detenzione fino al 18.
La manifestazione nonviolenta si svolgeva lungo il Muro prima di essere attaccata dalle forze di occupazione israeliana con proiettili di gomma, gas lacrimogeni e bombe assordanti.
L’esercito israeliano ha arrestato Blake Murphy, gli ha spruzzato del gas lacrimogeno negli occhi e lo ha percosso. Stessa sorte è toccata ad altri manifestanti: due di questi sono stati feriti alla testa e alle mani, un israeliano è stato gravemente colpito alle gambe da un proiettile sparato dall’esercito mentre ripiegava verso il muro.