Criminalizzazione delle proteste pacifiche : mobilitazione per Abdallah Abu Rahmah‏

24/08/2010

da Popular Struggle Coordination Committee

Oggi, 24 agosto, Abdallah Abu Rahmah, coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, è stato riconosciuto colpevole di incitamento e organizzazione di manifestazioni illegali da un tribunale militare israeliano dopo un processo politico spettacolo che è durato otto mesi, durante il quale è rimasto dietro le sbarre.

Perseguitato per il suo ruolo chiave nell’organizzazione della campagna coronata con successo dalla base popolare contro il Muro e le colonie ebraiche sulla terra di Bil’in, Abdallah è stato condannato a partire da testimonianze estorte a dei minatori arrestati in pieno sonno e senza che alcuna prova materiale sia stata presentata durante tutto il processo.

Attendiamo ora la sentenza di Abdallah, ma è il momento per agire perchè non è ancora troppo tardi.

L’anno scorso, nella notte della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Uomo, giovedì 10 dicembre alle 2, Abdallah Abu Rahmah è stato arrestato nella sua abitazione a Ramallah, in Cisgiordania. Sette jeeps militari hanno accerchiato la sua casa e i soldati israeliani hanno sfondato la porta, buttato giù dal letto Abdallah e, dopo averlo autorizzato a salutare rapidamente moglie e figli (Luma, 7 anni, Lian, 5 e Laith, di 8 mesi) gli hanno bendato gli occhi e lo hanno portato via.

Aiutateci a trasmettere il messaggio secondo il quale Abdallah Abu Ramah e gli altri prigionieri della lotta popolare devono essere protetti.

Abu Rahmah non è in prigione perchè è pericoloso. Abdallah, che fa parte dei leader del villaggio palestinese di Bil’in, è considerato una minaccia per i suoi cinque anni di lavoro per la lotta non armata al fine di salvare la terra del villaggio rubata dall’espansione del Muro e dalle colonie.

Come membro del Comitato Popolare e coordinatore dalla sua creazione nel 2004, Abdallah ha rappresentato il villaggio di Bil’in nel mondo intero. Nel giugno 2009, era a Montreal per un’azione di giustizia del villaggio contro due imprese canadesi che costruiscono, in tutta illegalità, delle colonie sulle terre di Bil’in; nel dicembre 2008, ha partecipato a un ciclo di conferenze in Francia, e, il 10 dicembre 2008, un anno prima del suo arresto, Abdallah ha ricevuto la Medaglia Carl Von Ossietzky per il servizio reso alla realizzazione dei Diritti dell’ Uomo. La medaglia gli è stata conferita dalla Lega internazionale dei Diritti dell’Uomo a Berlino. La scorsa estate, Abdallah era al fianco dei laureati del premio Nobel e degli attivisti per i diritti umani di fama internazionale e discuteva della campagna della base popolare di Bil’in per la giustizia, mentre gli « Elders » visitavano il villaggio.

Quest’estate, invece, potrebbe essere mandato in carcere e restarci per anni, proprio per le sue implicazioni in questa campagna.

La condanna scandalosa di Abdallah sarà seguita da un verdetto nelle prossime settimane.

La pressione che noi possiamo generare può influenzare la sentenza, ma giungerà alle autorità israeliane il messaggio chiaro che la repressione della lotta popolare ha un costo politico.

Grazie, se utilizzerete i modelli di lettera proposti per chiedere al vostro Ministro degli Esteri di inviare una richiesta ufficiale al governo israeliano con oggetto Abdallah.

Chiedete che il vostro paese faccia pressione sui responsabili israeliani affinchè liberino Abdallah Abu Rahmah e finiscano di ostacolare la lotta popolare.

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