Da Berlino alla Palestina : poco importa il luogo e l’altezza, tutti i muri cadono

06/11/2009

dal Comitato Popolare di Bil’in

Il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino è stato ricordato questo venerdì da alcune manifestazioni di massa svoltesi in Cisgiordania durante le quali è stato chiesto lo smantellamento del Muro e delle colonie israeliane.

Esattamente 20 anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino e questo avvenimento dava speranza al mondo intero che nessuna barriera avrebbe più diviso i popoli. Oggi, però, un Muro due volte più alto e cinque volte più lungo è stato costruito da Israele in Cisgiordania, contro ogni disposizione del diritto internazionale, per separare i palestinesi dalle loro terre.

A dispetto dell’avviso consultativo della Corte internazionale di Giustizia del 2004, che aveva dichiarato illegale il Muro di Israele e ne chiedeva lo smantellamento, alcun cambiamento significativo si è potuto notare.

L’anniversario della caduta del Muro di Berlino è stata dichiarata giornata internazionale di azione contro il Muro israeliano. Oggi, i manifestanti ne hanno chiesto il ritiro e hanno tentato di mettere in opera la decisione della Corte di Giustizia. I manifestanti hanno eretto una plastico del Muro sul Muro stesso e hanno dichiarato : « come il Muro di Berlino 20 anni fa, il Muro di Bil’in deve cadere oggi ».

Anche in questa occasione, molti manifestanti sono rimasti intossicati a causa delle inalazioni di gas delle granate lacrimogene sparate dai soldati per disperdere la folla dei manifestanti composta dalla popolazione di Bil’in e dai gruppi di solidarietà presenti. La manifestazione è stata organizzata dal Comitato popolare di Bil’in : gli abitanti del villaggio sono stati raggiunti da un gruppo di militanti pacifisti israeliani e internazionali e insieme hanno protestato contro l’occupazione, le colonie, la confisca delle terre, la chiusura delle strade, la detenzione e l’assassinio di persone innocenti.

Il coro Brecht-Eisler di Bruxelles (Belgio) ha cantato motivi di solidarietà e di resistenza per sostenere la lotta di Bil’in e poi ha presentato lo spettacolo « The Shouting Fence » in merito alla situazione palestinese ( testi di Mahmoud Darwich ). « Dopo i concerti, abbiamo voluto vedere con i nostri occhi gli effetti del Muro sulla vita quotidiana dei palestinesi. La nostra presenza alla manifestazione di Bil’in rinforza il nostro impegno per questa lotta di libertà. In questo modo, cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica belga sui temi dell’occupazione e del Muro », hanno detto i coristi.

Alla manifestazione c’erano anche alcuni rappresentanti della campagna di solidarietà Irlanda Palestina (IPSC).

Due giorni prima, un gruppo di importanti diplomatici europei ha effettuato una visita a Bil’in e ha potuto constatare come il Muro sottragga terre al villaggio. In seguito si è svolta una riunione con il Comitato popolare che ha parlato delle conseguenze dei raid notturni nel villaggio da parte dell’esercito israeliano. I diplomatici provenivano da Romania, Francia, Slovenia, Svezia, Regno Unito, Portogallo, Danimarca, Paesi Bassi, Malta, Austria, Finlandia, Repubblica ceca, Polonia, Irlanda e Belgio.

Per maggiori informazioni, contattare :

  • Abdallah Abu Rahma (arabo): 972599107069
  • Sasha Solanas (inglese e russo): 972549032981
  • Jonathan Pollak (ebraico e inglese): 972546327736

Video

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