24/07/2009
Comitato Popolare di Bil’in
Come ogni venerdì dopo la preghiera, gli abitanti di Bil’in, accompagnati da militanti internazionali e israeliani, hanno manifestato con bandiere e striscioni per condannare la politica di occupazione israeliana, l’espansione delle colonie, la confisca delle terre, la costruzione del Muro, l’assedio delle città, l’assassinio di civili e l’arresto di giovani e attivisti.
Questa manifestazione ha visto la presenza di M. Maher Ghuneim, il Ministro palestinese degli affari legati alla barriera di "sicurezza" (come la definiscono gli israeliani). Il Ministro ha ascoltato il discorso del Comitato popolare sulle esperienze di Bil’in e sui più recenti progetti e azioni in corso. Il Ministro ha confermato l’appoggio del governo alla resistenza popolare, sottolineando che, oggi, non ci sono delle negoziazioni in corso sulla questione delle colonie e sul Muro con il governo israeliano.
La manifestazione è partita dal centro del villaggio con canti e slogan inneggianti alla fine dell’occupazione, alla liberazione dei palestinesi imprigionati senza colpe e all’unità nazionale. I manifestanti si sono presentati davanti al cantiere di costruzione della barriera e hanno lanciato un pallone di calcio verso i soldati che hanno risposto sparando granate e candelotti di gas lacrimogeno. Il gesto simbolico del pallone era in risposta alla recente diffusione della nuova campagna pubblicitaria di Cellcome Mobile Phones in Israele. Questo spot pubblicitario mostra i soldati israeliani che giocano a calcio con dei palestinesi (invisibili nella pubblicità) che si trovano oltre il Muro. Queste immagini hanno fortemente scioccato i palestinesi perché la situazione che si lega alla presenza del Muro e all’occupazione è completamente ignorata.
Altri manifestanti si sono avvicinati al Muro e i soldati hanno reagito immediatamente sparando bombe sonore e gas lacrimogeni e provocando molti feriti a causa di inalazioni tossiche. Le forze di occupazione hanno poi arrestato Haitham Khatib (fotografo del Comitato) per qualche ora e poi lo hanno rilasciato.
Questa manifestazione ha fatto seguito a quella effettuata nella notte tra mercoledì e giovedì per denunciare i raid notturni dell’esercito israeliano nel villaggio di Bil’in. Circa 80 partecipanti tra palestinesi, israeliani e internazionali hanno sfilato accanto al Muro muniti di bandiere e torce per illuminare la notte.
Le forze di occupazione hanno liberato ieri Mohammed Abdul Fattah Bernat, dopo il pagamento della cauzione di 1500 shekels. Mohammed era stato arrestato una settimana fa, in casa sua, durante un raid notturno.