Due arresti e decine di persone intossicate nel corso della manifestazione settimanale di Bil'in

10/07/2009

Comitato Popolare di Bil’in

Due attivisti arrestati e decine di manifestanti intossicati per l’inalazione di gas, a seguito dell’attacco delle forze di occupazione durante la manifestazione settimanale del villaggio di Bil’in.

Gli attivisti internazionali e israeliani hanno raggiunto la manifestazione dopo la preghiera del venerdì. I manifestanti hanno chiesto la fine della costruzione delle colonie e del Muro.

Tra i manifestanti erano presenti dei responsabili membri del PNI (Iniziativa Nazionale Palestinese), che celebravano il settimo anniversario di vita dell’organizzazione.

Quando i manifestanti sono giunti presso il cantiere di costruzione della barriera di sicurezza, i soldati israeliani hanno sparato bombe assordanti, gas lacrimogeno e proiettili di gomma-acciaio. I soldato hanno anche utilizzato ciò che gli abitanti definiscono “il cattivo odore" (Darban). "Darban" o "skunk bomb" causa vomiti (come nel caso di Mustafa Al-Barghouti, segretario generale di PNI e deputato palestinese) e perdita dell’orientamento.

Questa manifestazione ricordava il quinto anniversario dalla decisione della Corte internazionale di Giustizia contro il Muro. Il Comitato del villaggio ha richiamato tutti a proseguire la resistenza nonviolenta.

Comunque, l’esercito israeliano continua a invadere il villaggio di Bil’in. Durante quest’ultima settimana, i soldati hanno arrestato otto abitanti e un americano. Molti attivisti locali e internazionali hanno deciso di restare fissi sul posto per sostenere gli abitanti del villaggio contro le invasioni notturne delle forze armate israeliane e resistere.