03/10/2009
dal Comitato Popolare di Bil’in
Due manifestanti sono stati feriti e decine di altri intossicati dal gas dei candelotti lacrimogeni sparati dalle forze di occupazione. Oltre al gas, i soldati hanno sparato numerosi bombe assordanti. I feriti sono la pacifista britannica Judy che è su una sedia a rotelle e la militante israeliana Elinor.
Dopo la preghiera del venerdì, la manifestazione si è svolta con la partecipazione dei movimenti pacifisti internazionali e israeliani. I manifestanti hanno brandito dei drappi palestinesi condannando la politica di occupazione, il Muro, la colonizzazione, i checkpoints e gli arresti quotidiani a seguito dei raid notturni. Alcune bandiere commemoravano inoltre il nono anniversario dalla seconda Intifada.
I manifestanti hanno attraversato il villaggio, scandendo slogan ostili alla politica di occupazione. Una volta arrivati alla barriera del cantiere del Muro, i manifestanti sono stati vittima dei candelotti lacrimogeni e delle bombe assordanti dell’esercito israeliano. Numerosi manifestanti hanno ricevuto delle cure a seguito dell’inalazione di gas.
I militanti palestinesi, israeliani e internazionali hanno urlato messaggi di resistenza alle forze di occupazione israeliane, situate dall’altra parte della barriera.
Una delegazione di « Association France Palestine Solidarité » (AFPS) presente durante la manifestazione, ha ascoltato il Comitato Popolare mentre ricordava che il villaggio continua a lottare contro la costruzione del Muro, la colonizzazione, il furto delle terre e gli arresti arbitrari. In questa delegazione era presente anche il sindaco della città di Kaysersberg, molto interessata a questo tipo di resistenza.
La delegazione dell’Unione degli agricoltori palestinesi si è aggiunta alla manifestazione, così come i compagni Khaled Mansour, membro dell’Ufficio politico del Partito popolare a Naplouse e una delegazione dei membri del Comitato centrale del Partito popolare palestinese, Naser Reziq Sabri Abu Bakr e Arrar Hammad. La delegazione ha promesso al Comitato, che ogni manifestazione avrà un gruppo di sostegno.
Nel corso del pomeriggio, Monsieur Saber Rabi, del Centro per la Democrazia e la Nonviolenza in Medio Oriente, ha condotto un seminario intitolato « Sicurezza umana e nonviolenza » con la collaborazione del Centro Culturale « Al Hadaf ». Abdullah Abu Rahma, membro del Comitato Popolare, ha preso la parola per spiegare che malgrado il sostegno popolare, il village di Bil’in continua a subire la repressione dell’esercito israeliano con incursioni e arresti di militanti come Basel Mansour (32 anni), membro del Comitato. La signora Khitam Safeen ha voluto invece ricordare il sostegno e il ruolo svolto dalle donne in seno alla comunità palestinese.