07/05/2010
Fonte : Info Palestine
di Ziad Medoukh
Il Centro della Pace dell’Università Al-Aqsa di Gaza ha partecipato la settimana scorsa alla Quinta conferenza internazionale sulla nonviolenza organizzata nel villaggio di Bil’in in Cisgiordania attraverso un video collegamento con il villaggio di Ezbet Abed Rabbo a nord della Striscia di Gaza. Cinque giovani del nostro Centro vi hanno partecipato per manifestare il nostro attaccamento ai principi della nonviolenza e della pace giusta. Questo evento ha messo insieme molte personalità, associazioni e stranieri e naturalmene gli abitanti di questo villaggio espropriato.
La conferenza internazionale sulla nonviolenza si tiene ogni anno, a fine aprile, nel villaggio di Bil’in in Cisgiordania.
La scelta di Ezbet Abed Rabbo, nella Striscia di Gaza, è stata simbolica, perchè questo villaggio ha subìto degli attacchi e dei bombardamenti che hanno ucciso molte persone nell’ultima guerra israeliana nel gennaio 2009 : 146 martiri, tra cui 64 bambini e 32 donne; 140 feriti di cui 95 % di civili e 75 case distrutte.
Un tendone è stato installato al posto di una casa distrutta e i partecipanti si tenevano per mano in segno di protesta durante la video conferenza intitolata "Da Gaza a Bil’in".
La video conferenza è stata animata dal Movimento BDS (Boicottaggio Disinvestimenti e Sanzioni) rappresentata da M.Haydar Aïd di Gaza. Il Movimento Free Gaza era rappresentato da Loubna Manasra. Erano ugualmente presenti Mahmoud Elzegh e Saber Zaanin, i coordinatori della campagna popolare contro la zona tampone/cuscinetto, la "zona di sicurezza" israeliana, che confisca una parte delle terre a nord della Striscia di Gaza. C’erano infiine i militanti del Movimento di solidarietà internazionale che lavorano a Gaza : Adi Mormech dell’ISM e Max Ajl di Gaza Freedom March.
L’arcivescovo Attallah Hanna di Gerusalemme ha inviato un messaggio di solidarietà agli abitanti di Gaza.
A Gaza, oltre agli interventi delle differenti personalità, il momento più intenso si è avuto con le parole di Khetam Abed Rabo, rifugiato del 1948, che ha perso numerosi membri della sua famiglia nel gennaio 2009 e ha denunciato le responsabilità di Israele per questi crimini e per tutti i massacri commessi contro una popolazione assediata, una popolazione che ha scelto di resistere sulla sua terra.
L’organizzazione di questo evento ha mostrato lo sviluppo delle azioni nonviolente nella Striscia di Gaza che attirano un numero sempre crescente di partecipanti desiderosi di impegnarsi in questa forma di resistenza per tentare di combattere le misure inique dell’occupazione israeliana.
Sul fronte della nonviolenza nella resistenza palestinese, salutiamo l’azione esemplare degli abitanti di Bil’in così come quella degli abitanti dei numerosi villaggi della Cisgiordania contro il Muro israeliano e il furto delle terre.