12/01/2010
Fonte : ISM
dal Comitato Popolare di Ni’lin
Ibrahim Amirah, coordinatore del Comitato popolare contro il Muro e le colonie a Ni’ilin, è stato arrestato questa notte, in casa sua, duante un raid notturno. Amirah, così come un altro palestinese, Zaydou Srour, è accusato di aver organizzato delle manifestazioni anti-Muro nel villaggio. Verso le 3 del mattino, una forza militare composta da 15 jeep blindate e da un centinaio di soldati israeliani ha invaso il villaggio di NI’lin e ha circondato la casa di Ibrahim Amirah. Dopo essere entrati forzando la porta, i soldati hanno buttato Amirah giù dal letto e perquisito la casa.
Amirah era già stato arrestato due volte sempre perchè si pensava che ci fosse lui dietro l’organizzazione delle manifestazioni a Ni’lin a partire dal maggio 2008, ma non è mai stato accusato formalmente.
Inoltre, l’esercito ha attaccato la casa di Hassan Mousa e Zaidoun Srour. Hassan Mousa, istitutore del villaggio e membro del Comitato Popolare, è stato rilasciato dopo una fase di detenzione. Srour, un attivista molto conosciuto nel villaggio, è invece detenuto con Amirah.
Un raid ha contemporaneamente avuto luogo nel villaggio di Bil’in dove i soldati hanno arrestato Yassin Yassin, 21 anni.
Gli arresti di oggi sottolineano un’escalation di continui tentativi da parte di Israele di sopprimere la resistenza popolare palestinese e i suoi dirigenti nello specifico.
Ieri, Israele ha lanciato un raid notturno nella zona A, nei pressi di Ramallah, per arrestare l’attivista della solidarietà internazionale Eva Nováková perchè il suo visto era scaduto. Una tale incursione nel settore A per un visto scaduto non è abituale. Di nazionalita ceca, Nováková è stata la coordinatrice dell’ISM durante queste ultime tre settimane. E’ stata espulsa questa mattina alle sei.
Il mese scorso, dal 16 dicembre, l’esercito israeliano ha portato avanti 11 incursioni notturne a Ni’lin. Dal maggio 2008, data dell’inizio delle manifestazioni nel villaggio, 94 residenti sono stati arrestati perchè legati ale manifestazioni. Raid simili hanno avuto luogo a Bil’in, dove 34 abitanti sono stati arrestati in 6 mesi, così come a Nablus, Ramallah e Gerusalemme Est.
Tra le persone prese di mira da questa campagna, ci sono cinque membri arrestati del Comitato Popolare di Bil’in per un’accusa di incitamento alla violenza, fra cui Adeeb Abu Rahmah, che è detenuto da sei mesi e il coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, Abdallah Abu Rahmah.
Aluni militanti molto attivi, come Wael al-Faqeeh (a Nablus), Jamal Juma’ (a Gerusalemme Est) e Mohammad Othman (Jayyous), dell’ONG "Stop the Wall", molto attiva nella campagna anti-Muro e BDS, sono stati carcerati sulla base di "prove segrete" e senza alcuna accusa.