24/07/2008
Il 23 luglio, il padre della giovane palestinese che ha filmato il soldato israeliano [1] che sparava contro il detenuto palestinese, Ashraf Abu Rahme e un attivista canadese sono stati arrestati nel corso di una manifestazione nonviolenta contro la costruzione del Muro dell’apartheid a Nilin.
Gli arresti hanno avuto luogo durante una manifestazione non violenta di donne contro la costruzione del Muro. I due uomini sono stati arrestati mentre osservavano il corteo che marciava verso il cantiere della costruzione.
Quando l’esercito israeliane ha attaccato la manifestazione, Amirra è andato a proteggere le manifestanti mentre Victor MacDiarmid, un cittadino canadese, faceva delle foto. I due sono stati arrestati.
Interrogata la mattina stessa dalla televisione palestinese, la giovane di 14 anni aveva espresso i timori che ora la sua famiglia sarebbe stata presa di mira dall’esercito in ragione della diffusione del suo filmato.
Il video è stato diffuso in tutto il mondo e ha provocato un’ondata di schock in Israele, dove un soldato è stato arrestato ed è stata aperta un’inchiesta ufficiale.
Victor MacDiarmid è di Kingston, in Ontario. Era già stato ferito due volte da proiettili di gomma-acciaio mentre tentava di portare degli approvvigionamenti a Ni’lin durante l’assedio di 4 giorni imposto al villaggio dall’esercito israeliano i primi di luglio. Il 24 luglio ci sarà un processo a Gerusalemme.
Per ora, le informazioni su Jamal Amirra, che è sempre guardato a vista, non sono molte chiare.
[1] secondo Ma’an news, il soldato in questione ha affermato di aver sparato per ordine di un ufficiale che sosteneva di voler spaventare il detenuto (già ammanettato e bandato). Il soldato è stato ascoltato da un procuratore militare israeliano e rilasciato. Il giorno dopo l’accaduto, lo stesso era infatti di pattuglia nelle strade di Nil’in.