Invasione notturna a Bil'in il 20 agosto 2009

24/08/2009

Comitato Popolare di Bil’in

Una volta di più a Bil’in, la notte è stata turbata dall’invasione dell’esercito israeliano e si è poi conclusa con l’arresto di un palestinese. Tutto ciò è accaduto in seguito alla manifestazione dei bambini, mercoledì mattina, durante la quale sono stati scanditi gli slogan "Noi vogliamo dormire" oppure "Stop alle invasioni notturne"!.

La casa di Mohammed Ibrahim Ahmed Hassan Abu Rahma, 50 anni, è stata invasa poco prima delle ore due del mattino, giovedì 20 agosto, e si è conclusa con il suo arresto. Suo figlio Nashmi Mohammed Ibrahim Abu Rahma, 14 anni, era stato arrestato 5 giorni prima.

Circa 25 soldati erano giunti a piedi e mentre prelevavano la loro vittima, hanno lanciato una bomba assordante contro i palestinesi e gli attivisti internazionali che tentavano di intervenire per impedire l’arresto dell’uomo. Poi è scoppiata una disputa nel corso della quale i soldati hanno colpito i palestinesi e gli internazionali, hanno gettato a terra una ragazza e tirato i capelli a un’altra.

Mentre un cameraman filmava l’arresto, un soldato ha rotto la sua macchina video. Le forze di occupazione sono riuscite poi ad allontanarsi con l’arrestato attraverso i campi e sono, in seguito, giunte due jeep per portarli via.

Il capo del Comitato popolare di Bil’in, Iyad Burnat, dice che la resistenza agli arresti, al Muro e alle colonie, continuerà. "E’ nostro diritto e noi vogliamo indietro le nostre terre".

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