09/10/2009
dal Comitato Popolare di Bil’in
Ancora decine di manifestanti intossicati dai gas lacrimogeni sparati dai soldati israeliani durante la manifestazione settimanale a Bil’in.
Come ogni venerdì dopo la preghiera, gli abitanti di Bil’in, accompagnati da militanti israeliani e internazionali, hanno partecipato alla manifestazione settimanale brandendo bandiere palestinesi e condannando gli attacchi israeliani contro i luoghi di culto dei musulmani a Gerusalemme.
Partiti dal centro del villaggio, i manifestanti scandivano slogan di condanna verso la politica di occupazione e la giudaizzazione di luoghi santi. I manifestanti si sono diretti verso le terre agricole dietro il Muro muniti di scale, di bastoni e di buste, per la raccolta delle olive. I soldati israeliani, appostati dietro i blocchi di cemento, hanno impedito l’accesso alla barriera e hanno cominciato a sparare granate lacrimogene, causando seri problemi di intossicazione.
In risposta alla violenza dell’esercito israeliano, la popolazione ha sostituito la raccolta delle olive con quella dei candelotti lacrimogeni. In effetti molte granate inesplose possono diventare pericolose per coloro che le raccolgono. Molti bambini sono già rimasti feriti.
Il Comitato Popolare ha accolto durante questa giornata, il deputato tedesco Norman Paech, del Partito di sinistra. Il Comitato gli ha spiegato come, da cinque anni, il villaggio lotti contro il Muro e la colonizzazione, ma anche contro gli arresti e le invasioni.
Il membro del Comitato Basel Mansour, arrestato la settimana scorsa, è stato liberato dopo il pagamento di una cauzione di 1000 shekels.
Infine, la popolazione e il Comitato hanno appreso con tristezza del decesso del loro amico e compagno di lotta, Léo, cittadino giapponese. In omaggio alla sua memoria, è stata sistemata una grande foto perché tutti lo possano ricordare.