Le forze armate israeliane attaccano per la seconda volta il battello della flottiglia della libertà a Bil'in

04/06/2010

dal Comitato Popolare di Bil’in


Un gran numero di soldati dell’esercito di occupazione israeliano ha nuovamente attaccato la flottiglia della libertà nel villaggio di Bil’in. Durante la manifestazione settimanale sette persone fra cui tre giornalisti sono stati feriti, tre attivisti sono stati arrestati e ci sono una dozzina di casi di asfissia dovuta all’inalazione di gas lacrimogeno.

Prima dell’inizio della marcia, i partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio e di raccoglimento e poi hanno letto dei versi per le anime dei martiri che volevano spezzare l’assedio di Gaza. Il dottore Rateb Abu Rahmeh, coordinatore della comunicazione del Comitato popolare contro il Muro e le colonie, ha dichiarato : « Siamo riuniti oggi per onorare i martiri della flottiglia della libertà e per inviare i nostri saluti a tutti coloro che hanno partecipato, organizzato e finanziato la flottiglia. Le nostre felicitazioni al Primo ministro turco Erdogan, al Kuwaït, all’Irlanda, la Svezia, l’Algeria e la Grecia. Chiediamo una maggiore partecipazione ai paesi arabi, delle autorità internazionali e ai movimenti popolari al fine di accrescere il sostegno alla prossima flottiglia ».

Il Comitato popolare contro il Muro e le colonie condanna l’aggressione israeliana contro la flottiglia. L’atto dimostra il terrorismo dello Stato di Israele, e suoi crimini e le violazioni flagranti del diritto internazionale e umanitario. Il Comitato chiede al mondo di considerare gli israeliani responsabili del massacro dei militanti e, in quanto criminali di guerra, devono essere perseguiti a livello internazionale. Il Comitato chiede ancora all’Onu e a tutte le organizzazioni internazionali di agire concretamente ed efficacemente per mettere fine all’occupazione, proteggere il popolo palestinese e permettergli di disporre dell’insieme dei suoi diritti, come la creazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme capitale.

L’attivista palestinese Huwaida Arraf, fondatrice del Free Gaza Movement, il Dr. Mustafa Barghouthi, segretario generale dell’Iniziativa nazionale palestinese, Jamil Barghouti, segretario aggiunto di Fatah a Ramallah, hanno partecipato alla marcia al fianco dei numerosi membri dei partiti nazionali palestinesi, degli abitanti del villaggio di Bil’in e dei militanti internazionali e israeliani.

I manifestanti hanno sfilato nel villaggio scandendo gli appelli all’unità nazionale, al rigetto delle differenze, al sostegno alla flottiglia della libertà. Hanno inoltre salutato la Turchia e i paesi che hanno partecipato e finanziato l’impresa. Infini sono stati scanditi slogans contro l’occupazione, il Muro e le colonie.

I manifestanti si sono riuniti attorno alla ricostruzione di un battello di nove metri, simbolo della flotta della libertà e hanno marciato verso il Muro dove le forze di occupazione israeliana li attendevano. I soldati hanno iniziato a sparare granate lacrimogene e proiettili di gomma e acciaio mentre i manifestanti tentavano di raggiungere le terre del villaggio situate al di là del Muro.

Le FOI hanno attaccato il battello e ricacciato gli abitanti verso le periferie del villaggio.

Fadi Jayyousi (30 anni) cameraman per la televisione palestinese è stato ferito in varie parti del corpo e i soldati hanno rotto la sua videocamera. Una giornalista norvegese, Karina Lapua (42 anni), il cameraman dal Comitato popolare Haitham Al-Khatib (34 anni) che lavora per B’Tselem, George Khoury (32 anni) fotografo di Arabiyya TV, Jabber Abo Rahma (22 anni), Jadallah al-Khatib (50 anni) e Sulaiman Khattab (20 anni) sono anch’essi stati feriti da candelotti di gas lacrimogeno e altre decine di persone hanno sofferto di asfissia per inalazione di gas.

Tre militanti sono stati arrestati : Huwaida Arraf, fondatrice del Free Gaza Movement che lunedì era a bordo della flottiglia in direzione di Gaza, il militante di Bil’in Ashraf Abu Rahma (29 anni) e l’attivista israeliano Ilan Shelef (72 anni).

I candelotti di gas lacromogeno hanno provocato dei principi di incendio in numerose zone agricole appartenenti agli abitanti di Bil’in.

Una delegazione di 12 persone provenienti dal Brasile ha partecipato alla marcia. La delegazione è stata accolta dal Comitato popolare ed è stata messa a conoscenza del movimento di resistenza popolare di Bil’in; dei successi e della solidarietà internazionale.

Video

To watch this video, download Flash plug-in. Si vous ne voyez pas cette vidéo, téléchargez le plug-in Flash

 

To watch this video, download Flash plug-in. Si vous ne voyez pas cette vidéo, téléchargez le plug-in Flash