Manifestazione contro le incursioni e gli arresti degli abitanti di Bil’in nel cuore della notte

23/07/2009

Comitato Popolare di Bil’in

Oltre 100 tra palestinesi, israeliani e internazionali hanno marciato questa notte per le strade di Bil’in verso il Muro, protestando contro l’occupazione e chiedendo ai soldati, appostati a qualche centinaia di metri, di fermare le incursioni notturne e l’arresto dei giovani.

In marcia con torce e bandiere, alcuni manifestanti hanno raggiunto una collina non lontano dal villaggio e hanno affrontato i soldati chiedendo loro di andare via. Poi hanno sparato dei fuochi di artificio. I soldati hanno risposto con il solo lancio di bombe luminose che hanno illuminato la zona dove erano appostati i partigiani di Bil’in e che poi hanno incendiato alcuni uliveti. Sarebbe potuta essere una bella notte se ci fosse stato un contesto differente, senza il pericolo di morte a causa dei candelotti lacrimogeni o proiettili di gomma-acciaio che da un momento all’altro possono uccidere chiunque.

Questa azione è stata organizzata dal Comitato popolare di Bil’in contro il Muro e le colonie, in collaborazione con i militanti israeliani e internazionali, in seguito all’arresto di 17 persone, soprattutto giovani, durante le incursioni notturne nel villaggio. Gli abitanti di Bil’in hanno tutto il diritto di continuare la loro lotta nonviolenta contro la costruzione del Muro che espropria le loro terre. Gli organizzatori di questa manifestazione hanno scritto un messaggio e lo hanno depositato nei pressi del Muro per farlo leggere ai soldati.

Questo il messaggio: “Noi, gli abitanti di Bil’in, sappiamo che voi avete praticato ogni tipo di oppressione contro di noi e contro i nostri diritti. Ai vostri occhi noi siamo ricercati solo perché abbiamo scelto di lottare per il nostro diritto alla libertà e alla dignità. Dovete capire che non abbiamo paura di voi. Al contrario, siamo più che mai convinti di fare la scelta migliore. Avete tormentato famiglie e bambini indifesi e intimidire i più giovani o le persone malate costituisce una punizione collettiva per la popolazione civile. Da molti settimane ormai non ci fate risposare neanche la notte. Questo tipo di azione si chiama terrorismo. Perché nascondete i vostri volti? Non siete nel cuore di una grande battaglia come cercano di farvi credere i vostri superiori. Tutto il mondo sa che le vostre sono azioni criminali. Sbarazzatevi delle vostre maschere perché la verità non la potete nascondere. E la verità è che voi –con le vostre incursioni– agite come terroristi”.

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