24/10/2009
dal Comitato Popolare di Bil’in
L’esercito di occupazione israeliana ha lanciato delle granate lacrimogene contro i militanti durante la manifestazione settimanale per intossicarli e soffocarli.
Come ogni venerdì, il Comitato Popolare di Bil’in ha organizzato una manifestazione. La popolazione è stata raggiunta da gruppi di militanti internazionali e israeliani per protestare contro l’occupazione, la politica di colonizzazione, la confisca delle terre, il Muro dell’apartheid, i check-points, gli omicidi e l’arresto dei palestinesi.
I militanti hanno sfilato nelle strade di Bil’in, cantando e scandendo slogan di condanna verso l’occupazione. Quando si sono avvicinati alla barriera, hanno tentato di aprire un varco per oltrepassare il Muro e raggiungere le loro terre. I soldati israeliani hanno immediatamente chiuso la barriera per impedirne il passaggio e hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni, provocando decine di intossicati.
L’organizzazione “Shministim”, composta da attivisti israeliani che rifiutano il servizio militare obbligatorio, ha partecipato alla manifestazione. Emelia (18 anni) di Tel Aviv, membro dell’organizzazione, ha spiegato : "Sono venuta per sostenere la popolazione di Bil’in nella sua lotta contro la violenza delle forze armate. Non voglio fare parte di questo esercito che utilizza la violenza contro le persone che lottano in maniera pacifica. Protestare contro il furto delle terre, il Muro di separazione e la colonizzazione, è legittimo. Preferisco essere in prigione che servire questo esercito".
Un’organizzazione attiva di pensionati palestinesi ha partecipato alla manifestazione, per esprimere solidarietà alla gente di Bil’in e per annunciare lo svolgersi – la domenica successiva alle ore 15 – sempre a Bil’in, di un festival artistico a sostegno della resistenza contro l’occupazione.
Questa settimana, anche una delegazione di « Follow the Women » ha reso visita a Bil’in. Il gruppo si è recato davanti al cantiere di costruzione del Muro per offrire solidarietà durante la manifestazione. Questa organizzazione sta facendo attualmente una tournée in Palestina. I militanti hanno visitato numerosi campi di rifugiati, città e villaggi, quei luoghi dove si conduce la resistenza contro l’occupazione. La delegazione ha ugualmente visitato i campi dei rifugiati palestinesi in Siria, Libano e Giordania. "Lo scopo di questo viaggio è di promuovere la pace nella regione e la fine dell’occupazione delle terre palestinesi » ha dichiarato Dita Reagan, coordinatrice della delegazione.