01/01/2009
Fonte : ISM
Un palestinese, ferito il 28 dicembre da un proiettile sparatogli in testa dalle Forze di Occupazione israeliane nel villaggio di Nil’in, è morto ieri sera.
Le Forze di Occupazione israeliane avevano sparato un proiettile contro Mohammed Khawaje, 20 anni, mentre manifestava nel villaggio di Nil’in contro i massacri israeliani nella Striscia di Gaza. E’ stato dichiarato morto la sera del 31 dicembre.
Arafat Khawaje, 22 anni, era stato ucciso da un proiettile nella spalla durante la stessa manifestazione.
I volontari dell’ISM nel villaggio di Nil’in hanno assistito alle scene.
Sara Weinberg, di Chicago, ha dichiarato :
«Gli stranieri che vivono nel villaggio erano usciti dalle case per esprimere solidarietà agli abitanti di Nil’in e manifestare contro l’assedio di Gaza. Ero a circa 15 metri dai ragazzi, quando ho sentito il rumore degli spari. Ho sentito delle urla e ho visto tre persone colpite. Un uomo aveva un proiettile conficcato nella gamba, un altro in testa e il terzo nella spalla. Alcune persone li hanno spostati: il ferito alla testa perdeva molto sangue; quello alla spalla aveva perso i sensi. Allora ci siamo messi a correre verso la strada e i soldati continuavano a lanciarci i gas lacrimogeni. Inoltre, l’ambulanza ha dovuto attendere quasi 5 minuti prima che i soldati la facessero entrare nel villaggio».
Ibrahim Amira, membro del Comitato Popolare di Nilin, dichiara :
«L’occupante sta trasformando Nil’in in un ghetto proprio come Gaza. I massacri avvengono a Gaza che resiste all’assedio e a Nil’in che si oppone al Muro».
Due altri ragazzi sono attualmente in uno stato di salute critico a causa di proiettili sparati dalle Forze di Occupazione.
Hammam Al-Ashari, 18 anni, di Abu Dis, ha molte pallottole di gomma-acciaio in testa. E’ ricoverato nell’ospedale di Muqassad a Gerusalemme. Partecipava alla manifestazione del 29 dicembre.
Muhammad Jaber, 17 anni, è stato colpito alla testa da un proiettile, il 28 dicembre, vicino alla moschea di Ibrahim a Hebron.