06/06/2008
Fonte: Osservatorio Iraq
Doveva essere una manifestazione non-violenta contro l’espansione della “barriera di sicurezza” costruita da Israele all’interno della Cisgiordania occupata, ma si è trasformata in una giornata di duri scontri.
È successo nei pressi del villaggio di Bil’in, dove da tre annni ogni venerdì si tiene una manifestazione contro il Muro che oggi è coincisa con la giornata conclusiva della Terza conferenza internazionale sulla lotta popolare non-violenta contro l’occupazione.
La manifestazione, a cui hanno partecipato centinaia di attivisti palestinesi, italiani, danesi, israeliani, spagnoli e statunitensi, è stata aggredita dall’esercito israeliano con lanci di bombe sonore, lacrimogeni sparati ad altezza d`uomo e proiettili di gomma.
Negli scontri sono rimaste ferite cinque persone tra cui il magistrato dell’Associazione giuristi democratici Giulio Toscano, colpito alla tempia da un lacrimogeno.
Toscano, che quando è stato colpito si trovava insieme ad altri manifestanti con le mani alzate in prossimità del muro, fa parte di una delegazione di giuristi democratici che si è recata in Palestina per realizzare uno studio sulla condizione dei minori palestinesi reclusi nelle carceri israeliane.
"Eravamo a distanza dal muro, la manifestazione era pacifica - ha raccontato ad Apcom Andrea Rossi, un avvocato di Genova, componente della delegazione italiana - ad un certo punto i militari israeliano hanno cominciato a sparare lacrimogeni e granate assordanti, una di questa ha colpito alla testa Toscano".
Luisa Morgantini, vice-presidente del Parlamento europeo, presente alla manifestazione di oggi, racconta che "alle 13.30 poi è iniziata la consueta manifestazione settimanale non violenta del venerdì contro il muro che a Bil’in confisca oltre il 60 per cento delle terre del villaggio. Nonostante il corteo abbia sfilato fino ai cancelli del cantiere di costruzione del muro pacificamente e senza alcuna forzatura, i soldati israeliani sono immediatamente intervenuti lanciando una grande quantità di gas lacrimogeni ad altezza uomo e ferendo alcuni manifestanti tra cui il magistrato italiano".
La Terza conferenza sulla resistenza popolare non-violenta di Bil’in si è svolta dal 4 al 6 giugno e si è data come obiettivi il sostegno internazionale alla strategia nonviolenta come meccanismo per fermare il conflitto nella regione e mettere fine alla occupazione illegale dei territori palestinesi.
L’iniziativa ha ricevuto, tra gli altri, l’appoggio dell’ex presidente Usa Jimmy Carter, del premio nobel per la pace Maread Corrigan McGuire, dell’ex direttore generale dell’Unesco Federico Mayor Zaragoza, così come di una gran parte dei partiti politici palestinesi.