Home · Articoli · Testimonianze
11/01/2010
Fonte : ISM
Il raid ha avuto luogo per arrestare Eva Nováková, cittadina ceca, coordinatrice di ISM. I soldati israeliani hanno invaso l’appartamento di Eva Nováková alle tre del mattino, nei pressi di Piazza Manara.
L’operazione è stata condotta da un gruppo di soldati e dall’Unità di polizia dell’immigrazione « Oz ». Durante il raid, l’esercito ha occupato i tetti adiacenti al quartier generale della polizia palestinese di Ramallah. Eva è attualmente detenuta nel Centro di detenzione di Givon, in attesa dell’espulsione per la Repubblica ceca.
Omer Shatz, l’avvocato di Nováková, ha dichiarato : « La polizia dell’immigrazione israeliana lavora per l’autorità del ministero israeliano dell’interno e come tale non ha alcuna competenza nei territori palestinesi occupati. Questo arresto fa parte dell’utilizzo continuo e illegale di forme detentive da parte della polizia dell’immigrazione contro gli attivisti, a fini politici ».
Questo raid militare in zona A sotto il controllo palestinese è frutto delle proteste contro le incursioni e i continui arresti. Fa seguito a un’onda crescente di arresti che prendono di mira i militanti e gli organizzatori in Cisgiordania. Raid simili si sono svolti anche nei villaggi di Bil’in -dove 32 abitanti sono stati arrestati nel corso dei sei scorsi mesi -, Ni’ilin -con 94 abitanti arrestati in 18 mesi- e nelle città di Nablus, Ramallah e Gerusalemme Est.
Tra le persone prese di mira durante questa campagna, ci sono cinque membri del Comitato Popolare di Bil’in che sono stati arrestati con l’accusa di incitamento alla violenza. Tra loro Adeeb Abu Rahmah, che è detenuto da quasi sei mesi e il coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in, Abdallah Abu Rahmah.
Alcuni militanti molto attivi nella campagna anti-muro e Bds, come Wael al-Faqeeh (a Nablus), Jamal Juma’ (a Gerusalemme Est) e Mohammad Othman (Jayyous), dell’ONG "Stop the Wall", sono stati arrestati sulla base di « prove segrete » e senza alcuna accusa.