Sei persone arrestate a Bil'in durante la manifestazione commemorativa della Nakba

07/05/2010

dal Comitato popolare di Bil’in


Un residente è stato ferito e altre decine hanno sofferto per l’inalazione di gas lacrimogeni durante lo svolgimento della manifestazione che commemorava il 62esimo anniversario della Nakba a Bil’in.

I manifestanti hanno raggiunto il Muro sventolando le bandiere palestinesi e chiedendo l’unità nazionale contro l’occupazione israeliana e la confisca delle terre ed esprimendo il loro rifiuto verso gli ordini militari di chiusura del villaggio che mira a impedire ai militanti israeliani e internazionali di partecipare alle manifestazioni.

I manifestanti, fra cui palestinesi, israeliani e internazionali, hanno sfilato dalla moschea fino al Muro. A metà del cammino, il corteo è stato raggiunto da alcuni manifestanti "particolari": uomini interamente vestiti di nero che avevano con sè una bara con un morto dentro. Questa manifestazione simboleggiava le terre perse dai palestinesi durante la Nakba e la loro incapacità di riprendere possesso delle loro terre. Anche la bara indicava l’impossibilità per i rifugiati palestinesi di seppellire i loro familiari nella loro terra natale.

Quando la manifestazione ha raggiunto il Muro, un’unità dell’esercito israeliano era posizionata dietro un blocco di cemento. La porta che conduce verso le terre confiscate era già chiusa con del filo spinato. L’esercito ha sparato gas lacrimogeni che hanno causato un incendio tra gli ulivi. Haitham è stato colpito da una granata lacrimogena e trasferito a Ramallah.

L’armata ha arrestato tre abitanti del villaggio : Ashraf Abu Rahma, 28 anni, Abed Al-Fatah Burnat, 53 anni e Haitham Al Khateeb, 34. Due militanti israeliani, il Dr Roy Vakner, 37 anni e Ori Baytmen, 27 anni, e un militante americano, Stormy, 27, anni sono stati ugualmente arrestati.

Intanto, l’autorità di occupazione israeliana ha liberato Hamzah Burnat (16 anni) dopo 8 mesi e mezzo di detenzione nella prigione di Reyonim per aver partecipato alle manifestazioni settimanali. La Corte di Ofer ha emesso ieri una sentenza a 10 mesi di carcere contro Ibrahim Burnat oltre al pagamento di un’ammenda di 2000 shekels per la sua partecipazione alle manifestazioni.


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