19/07/2009
Fonte : PNN
di Leyla Jad
Circa 400 manifestanti (abitanti del villaggio, militanti israeliani e internazionali) hanno protestato contro il Muro a Bil’in, a ovest di Ramallah.
Gli attivisti si sono diretti pacificamente verso il Muro e i soldati israeliani hanno sparato una prima serie di gas lacrimogeni e di bombe assordanti per disperdere la folla che recitava degli slogan.
Un attivista internazionale sulla sedia a rotelle è stato colpito da una granata di candelotti sulla spalla e sulle gambe : i suoi vestiti si sono leggermente bruciati ma non è stato ferito come si legge in un comunicato del Comitato popolare del villaggio.
Le forze israeliane hanno utilizzato, come la settimana scorsa, «l’acqua sionista», le «skunk bombs» che causano vomito. Il liquido giallo putrido, dall’odore disgustoso, era stato utilizzato la prima volta nell’agosto 2008.
I manifestanti sono rimasti in prossimità del Muro per circa 90 minuti, mentre le granate di gas lacrimogeno piovevano da due direzioni. Nessuno è stato ferito o arrestato durante la manifestazione.
La notte fra giovedì e venerdì, invece, alcune jeeps militari israeliane hanno invaso il villaggio di Bil’in e hanno arrestato Mohammed Abde Al-Fatah Burnat, 21 anni, nonostante la resistenza opposta dagli abitanti e dagli attivisti internazionali che soggiornano nel villaggio.
Oltre 15 ragazzi sono stati arrestati nel villaggio durante le ultime tre settimane.