Testimonianze

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Il padre della giovane palestinese che ha filmato lo sparo del soldato israeliano contro Ashraf Abu Rahme a Nilin e un militante canadese sono stati arrestati

24/07/2008

Il 23 luglio, il padre della giovane palestinese che ha filmato il soldato israeliano 1che sparava contro il detenuto palestinese, Ashraf Abu Rahme e un attivista canadese sono stati arrestati nel corso di una manifestazione nonviolenta contro la costruzione del Muro dell’apartheid a Nilin.

Per la Corte Suprema nuova udienza in merito al tracciato alternativo della barriera a Bil'in

21/07/2008

Come già indicato, l’avvocato Michael Sfard, che rappresenta gli abitanti di Bil’in, ha chiesto alla Corte di concludere che il nuovo tracciato della barriera di separazione costituisce un oltraggio alla decisione della Corte del settembre 2007. Conviene sottolineare che questa domanda ha un carattere di eccezionalità perchè gli abitanti di Bil’in non hanno ancora esercitato il loro diritto di opporsi alla nuova strada e depositare una denuncia.

Il 9 luglio, il Presidente della Corte Suprema Dorit Beinish, ha già tenuto udienza in merito alla richiesta di Sfard. La nuova udienza (HCJ 8414/05) è prevista per il 27 luglio 2008 alle ore 9, presso la Stanza C della Corte Sprema a Gerusalemme, davanti ai giudici Beinish, Rivlin e Prokachya. La nostra presenza è importante.

Nir, 15 luglio 2008

La barriera a Bil'in: gli sviluppi giuridici

06/07/2008

Il 29 maggio 2008, Michael Sfard, l’avvocato di Bil’in, ha chiesto alla Alta Corte di giustizia di stabilire che Israele ha violato la sua decisione in merito allo spostamento della barriera a Bil’in.

Michael Sfard ha fatto notare che Israele dovrebbe essere condannato per oltraggio all’autorità giudiziaria. In effetti, dalla decisione della Corte (datata settembre 2007) che ordinava di modificare il tracciato della barriera in tempi « ragionevoli », sono passati 7 mesi durante i quali il sistema di sicurezza non ha presentato il nuovo tracciato.

Il modello Bil’in

18/06/2008

Aver potuto assistere, con trenta militanti dell’AFPS, alla terza conferenza internazionale organizzata dal comitato popolare di Bil’in (4, 5 e 6 giugno) sarà il ricordo indelebile di un evento politico altamente significativo. Che fare ora che si conferma il fallimento di Annapolis? Che fare dopo il fallimento della seconda Intifada? Che fare dopo i contrasti interni tra milizie armate che rischiano di intrappolare la società palestinese tra due opzioni mortifere per l’avvenire democratico della Palestina? In una parola, quella strategia nazionale di resistenza popolare può riunificare il popolo palestinese contro l’occupazione e la colonizzazione?. Questa conferenza ha permesso una discussione aperta, pubblica, senza tabu e per me senza precedenti.

A Bil’in hanno osato sparare con munizioni vere!

17/06/2008

L’Ufficio nazionale dell’AFPS ha indirizzato al comitato popolare di Bil’in e a Waji Bornat, il padre di Ibrahim, un messaggio di sostegno per condannare questa barbara escalation repressiva dell’esercito israeliano di occupazione. Ecco il resoconto dei fatti.