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Dal 4 al 6 giugno 2008, Bil’in ha organizzato la sua terza conferenza internazionale annuale sulla resistenza popolare. Oltre 300 i partecipanti che, fra israeliani, palestinesi e internazionali, vi hanno preso parte.
Erano presenti: Salam Fayyad, primo ministro palestinese; Rafiq al-Husseini, capo di gabinetto di Mahmoud Abbas; Luisa Morgantini, vice presidente del Parlamento europeo; Mairead Maguire, militante irlandese, premio Nobel; Omar Barghouti, analista politico palestinese indipendente e tra i fondatori della "Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel" (PACBI); Michael Warschawski, autore, giornalista e co-fondatore dell’"Alternative Information Center" (AIC); alcuni rappresentanti di vari partiti politici palestinesi, alcune delegazioni di militanti israeliani per la pace e altri provenienti da numerosi paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Canada, Irlanda, Grecia, Svizzera, Stati Uniti e Paesi Bassi). L’anziano presidente degli Usa, Jimmy Carter, ha indirizzato una lettera ai partecipanti che è stata letta pubblicamente. Un messaggio video di sostegno è giunto dal direttore generale dell’UNESCO, Federico Mayor Zaragoza.
Quest’anno, una giornata della conferenza è stata consacrata alla visita di altre città e villaggi che si devono confrontare con l’espansione della colonizzazione e con la quotidiana occupazione. Hani Amer (del villaggio di Mas’ha) e Feryal Abu Haikal (di Tel Rumeida) erano presenti alla conferenza per esporre la situazione delle loro città e dei rispettivi villaggi.
La conferenza, che si era aperta con una partita di calcio (interrotta dal lancio di gas lacrimogeni) si è conclusa con la tradizionale manifestazione settimanale. Anche quest’anno la manifestazione è stata fortemente repressa dall’esercito israeliano.
21/06/2008
Tutti i venerdì, da tre anni, gli abitanti del piccolo villaggio palestinese di Bil’in manifestano contro la costruzione del Muro. E, immancabilmente, ogni venerdì, l’esercito israeliano tenta di impedire ogni azione di protesta.
18/06/2008
Aver potuto assistere, con trenta militanti dell’AFPS, alla terza conferenza internazionale organizzata dal comitato popolare di Bil’in (4, 5 e 6 giugno) sarà il ricordo indelebile di un evento politico altamente significativo. Che fare ora che si conferma il fallimento di Annapolis? Che fare dopo il fallimento della seconda Intifada? Che fare dopo i contrasti interni tra milizie armate che rischiano di intrappolare la società palestinese tra due opzioni mortifere per l’avvenire democratico della Palestina? In una parola, quella strategia nazionale di resistenza popolare può riunificare il popolo palestinese contro l’occupazione e la colonizzazione?. Questa conferenza ha permesso una discussione aperta, pubblica, senza tabu e per me senza precedenti.
15/06/2008
La Terza Conferenza di Bil’in sulla Resistenza Popolare Non-violenta, che si è tenuta nel villaggio di Bil’in vicino a Ramallah, ha visto la partecipazione di funzionari e cittadini, inclusi il Primo Ministro Salam Fayyad, il rappresentante del Presidente Abbas, membri del Comitato Esecutivo dell’OLP, membri del Consiglio Nazionale Palestinese e rappresentanti di vari partiti politici e gruppi della società civile.
15/06/2008
Testimonianze, resoconti e comunicati dalla III conferenza internazionale sulla nonviolenza di Bil’in
10/06/2008
Io sono Claudia, una dei fratellini libanesi che con il loro amore hanno dato vita a Pluralia. La nostra associazione è stata invitata dallo SCI (Servizio Civile Internazionale), in ambito del progetto europeo MedHebron, in Palestina, per partecipare alla Terza Conferenza Internazionale sui movimenti popolari nonviolenti di Bli’in (dal 3 al 9 Giugno).
Il caso ha voluto che andassi io, e ad un giorno dal mio ritorno in Italia mi trovo qui a scrivere spinta da un bisogno irrefrenabile di condividere con tutti voi ciò che ho visto e provato in quella bellissima terra martoriata da sessant’anni di occupazione brutale.