24/04/2009
Fonte : IMEMC
Di Saed Bannoura
I soldati israeliani hanno violentemente attaccato la manifestazione settimanale nonviolenta contro il Muro di annessione a Bil’in vicino Ramallah e hanno ferito 25 manifestanti.
Decine di abitanti di Bil’in e di pacifisti hanno sfilato in corteo fino al Muro e hanno ripetuto slogan contro l’Occupazione. Hanno anche ricordato Bassem Abu Rahma, che è stato ucciso durante la manifestazione, la scorsa settimana.
I soldati hanno sparato proiettili di gomma-acciaio e bombe lacrimogene contro i manifestanti. 25 palestinesi sono stati feriti. Tra loro due giornalisti locali Fadi Al Arouri, che lavora per la Reuters, e Moheeb Al Barghouthi che lavora per Al Hayat Al Jadeeda. Anche Shai Pollack, militante per la pace israeliano, è stato ferito.
Secondo fonti locali, gli abitanti di Bil’in feriti sono Fadil Al Khateeb, Odah Abu Rahma e suo fratello Ahmad, Eyad Bornat e suo fratello Riyadh, Khalid Al Khateeb, Abdullah Abu Rahma, Mohammad Al Khateeb, Wael Fahmi, Taeq Al Khateeb, Abdullah Yassin, Tamer Al Khateeb, Nizar Abu Rahma, Mohammad Abu Rahma, Ibrahim Bornat, Adeeb Abu Rahma, e Ahmad Abu Rahma, il fratello di Bassem, ucciso la settimana scorsa.
La manifestazione è iniziata dopo la chiusura della Quarta Conferenza Internazionale sulla resistenza nonviolenta a Bil’in. Tra i partecipanti alla conferenza, alcune delegazione del Sudafrica, il governo catalano, Luisa Morgantini, vice-presidente del parlamento europeo, e alcuni responsabili palestinesi come il Primo ministro Salam Fayyad, il Dr. Mustafa Barghouthi, segretario generale dell’Iniziativa nazionale palestinese e la deputata Khalida Jarrar.
I manifestanti sono riusciti a erigere un memoriale per Bassem Abu Rahma malgrado gli attacchi dell’esercito.