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Sostenere la procedura giudiziaria di Bil'in

02/04/2009

Bil’in fa appello all’aiuto di tutti e invita i sostenitori del mondo intero a organizzare delle azioni di solidarietà per "mediatizzare" la procedura giudiziaria che il villaggio ha intrapreso in Canada. Bil’in ha anche bisogno del vostro sostegno per mettere insieme dei fondi che serviranno a pagare le spese legali che, ad oggi, ammontano a 50000 $.

Ecco qualche azione possibile

Fare una donazione attraverso l’associazione Aide Médicale pour la Palestine

Donazioni on line : per contribuire da ogni parte del mondo (compreso il Canada), è sufficiente cliccare sul tasto qui sotto. Andare a « Affectation des fonds » (Destinazione dei fondi) e selezionare « Campagne de soutien à Bil’in  » (Campagna di sostegno a Bil’in). Tutte le persone residenti in Canada avranno una ricevuta prima della fine dell’anno fiscale. Per le persone al di fuori del Canada, notate che le donazioni on line sono esclusivamente in dollari canadesi. Ecco il link a un convertitore di valuta.

Faire un don maintenant avec CanadaHelps.org

Le donazioni possono ugualmente essere effettuate tramite assegno all’ordine dell’AIDE MEDICALE POUR LA PALESTINE menzionando sul retro dell’assegno « Campagna di sostegno a Bil’in ». Gli assegni sono da inviare a :
AIDE MEDICALE POUR LA PALESTINE
5722, rue St. André
Montreal QC H2S 2K1
Canada

Fare una donazione via Paypal

Il Comitato di Bil’in ha diaperatamente bisogno di fondi per pagare le attività giuridiche in Canada e assicurare la difesa e la liberazione dei manifestanti arrestati. Se desiderate fare una donazione deducibile di imposta negli Stati Uniti o in Canada, contattate bilinlegal@gmail.com.

Altre possibilità :

  • Creare e diffondere una petizione di sostegno al villaggio di Bil’in
  • Organizzare una colletta di fondi
  • Fare un link verso questa pagina sul vostro blog o sul vostro sito web per indicare ai vostri visitatori come sostenere Bil’in
  • Organizzare delle manifestazioni di sostegno davanti alla Corte superiore del Quebec a Montreal e altrove nelle città
  • Organizzare delle manifestazioni davanti alle sedi delle imprese Green Park e Green Mount
  • Scrivere ai media locali, regionali e nazionali per fare conoscere la faccenda delle imprese canadesi e dei cittadini canadesi implicati in crimini di guerra

Lettera del comitato popolare di Bil'in

Cari amici,

Come saprete, il villaggio di Bil’in ha recentemente annunciato di aver avviato un’azione legale senza precedenti contro due imprese canadesi, Green Park International Inc. e Green Mount International Inc., con l’accusa di crimini di guerra. L’azione è stata introdotta davanti alla Corte superiore del Quebec che ha sede a Montreal in Canada.

Bil’in afferma che queste imprese hanno violato il diritto internazionale e quello nazionale canadese agendo per conto di Israele per la costruzione di residenze e altri edifici in Cisgiordania, territorio riconosciuto come occupato a seguito di un atto di guerra datato 1967. La Quarta Convenzione di Ginevra e lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale interdicono una potenza occupante a trasferire la sua popolazione civile in un territorio che occupa dalla fine della guerra. Inoltre, due leggi canadesi, quella sulle Convenzioni di Ginevra e la Legge sui crimini contro l’umanità e i crimini di guerra, comportano le stesse interdizioni. Queste leggi si applicano a tutti i canadesi, quale che sia il luogo al mondo dove l’infrazione è stata commessa.

Bil’in chiede alla Corte Suprema del Quebec di rendere immediata una ordananza in modo che queste imprese interrompano le loro attività di costruzione illegale e che il villaggio sia risarcito per i danni. Dopo avere ottenuto una tale ordinanza in Canada, Bil’in ha l’intenzione di depositare una denuncia in Israel per fare applicare la decisione della Corte canadese in Israele e in Cisgiordania.

Questa azione storica mira a portare davanti ai tribunali le imprese internazionali attive nella costruzione di colonie illegali. Il dossier di Bil’in è solido e il processo metterà in evidenza la posta in gioco politica della colonizzazione così come la responsabilità penale all’estero, quale che sia l’esito del processo. Tuttavia, se il processo sarà vinto, altre imprese in altri paesi potranno ugualmente essere perseguite per le stesse ragioni.