gianna pasini
(brescia Italy)
,
le 14/12/09
LETTERA DALLA PALESTINA
"Siamo tutti Palestinesi", "Siamo tutti israeliani" (o ebrei ?)... Facili da pronunciare slogan.
Io non sono ne l'uno, nato l'altro, ma i miei occhi Hanno visto ed i miei piedi Hanno solcato Quella paradossalmente Chiamata Terra "santa".
Non sarò equidistante, o politically correct come insegnano le ipocrite maniere, no. Lo dico uno Chiare Lettere: SI TRATTA dell'ennesima dell'Uomo prevaricazione sull'uomo, di una Popolazione perseguitata Che a sua volta si vendica su Un'altra Popolazione con l'alibi della terra assegnata per "diritto divino".
"Terra violenta e violentata", ha scritto qualcuno. Già, ma chi è il violento e chi il violentato? Una par condicio fittizia m'indigna. Vieni possono Essere pari le condizioni di chi impugna un fucile e di chi gli sta di fronte?
HO VISTO LE interminabili fila di Palestinesi ai check-point, el'unica volta Che anch'io ho dovuto Percorrere a piedi Quegli interminabili Recinti, "Va ', Lady Go!" Mi urla un militare armato di tutto punto dall'alto della Barriera. Mentre Questo, di fianco a me, un palestinese si Stava spogliando di cintura, portafogli e quant'altro potesse allarmare il metal detector.
Pari condizioni?
Ho LASCIATO le impronte dei miei piedi lungo il perimetro di un muro alto otto metri Che divide chi vive prigioniero sulla propria terra da chi afferma di doversi Difendere.
Ho visto sfrontati Ragazzini in divisa intimare l'alt nel varcare confini QUESTI Perché "Io faccio quello che voglio", e decido io chi può passare e chi no. E perché? Anche questo per potere Assegnato "dall'alto"?
Come il costringere i lavoratori Che entrano in territorio israeliano in file pietose ai chek-point sin dalle quattro di mattina per Poter giungere in tempo sul luogo di lavoro? E magari Quest'ultimo è proprio il cantiere della costruzione del muro (questo si "del pianto"), oppure delle belle cassette e simmetriche di nuovi Insediamenti coloniali?
I miei piedi Hanno percorso anche le vie di Hebron, singolare esempio di occupazione verticale del territorio: i Palestinesi nei Piani Inferiori ed i coloni israeliani sopra Loro Nella stessa struttura abitativa. Così i miei occhi Hanno potuto vedere le Reti di Protezione "dall'alto" colme di ogni genere di spazzatura Che anche il mio naso ha potuto odorare. Stesso odore, ma sfumate con variazioni sul tema, nel campo profughi di Shufat, Nella periferia est di Gerusalemme uno ridosso del muro, dal peccato Fondato '48 (l'anno della fondazione di Israele e del Primo Conflitto arabo-israeliano terminato con la sconfitta araba e La creazione dei primi campi profughi) All'interno dei confini della città contesa, e gestito ancora oggi dall'UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite Che si occu dei profughi Palestinesi). Viene qui impedito di Esportare l'immondizia ed allora, per non esserne sopraffatti, chi la produce la brucia nei container Che la contengono. Difficile scordare Quella puzza el'aria Che si è costretti uno respirare.
Pari condizioni?
Con i miei piedi ho calpestato le dure zolle, dove riescono ancora a crescere Gli Ulivi, nel giorno dell'inaugurazione della raccolta del prodotto sudato. Sembra Che i coloni ebrei approfittino di questa occasione per sparare addosso agli Agricoltori. E La Mira Prendere la Sanno bene visti i NUMEROSI feriti sui campi. DOBBIAMO chiamarli "Infortuni sul lavoro"?
Durante la serata dedicata alla riunione con i parenti delle Vittime Palestinesi avevo israeliane ed venire vicino un signore robusto, col viso rubicondo e di età senile. "Where are you from?" Chiedo io gioviale con tariffa. "Da Israele!" Fu la sua risposta perentoria carica di orgoglio patriottico. Ho avvertito nell'aria come una distonia. Mi è sembrata una risposta anomala visto Che ci trovavamo uno Gerusalemme. Come se facessero a me la Stessa domanda a Brescia ed io rispondessi "Dall'Italia". Limitato il mio inglese non ha permesso Che la conversazione proseguisse. SAREBBE Stato Interessante Approfondire e cogliere altre sfumature.
In fondo La situazione "è semplice" da descrivere. C'è un posto sulla terra situato nel M.O. Che coincide con Quello che Viene universalmente Riconosciuto come Israele (Europa docet per rimozione di sensi di colpa). SI TRATTA di un Paese piccolo, non raggiunge i sette milioni e mezzo di abitanti, ma con uno degli Eserciti più forti ed attrezzati al mondo, Bomba Atomica compresa. Davanti a tanto spiegamento di FORZE c'è una Popolazione stracciona, incazzata alquanto, Che SI CHIEDE Perché mai Dovrebbe togliersi dai piedi (per andare dove, poi?) E Lasciare la propria terra ed abitazioni ad Uomini Che le reclamano "per diritto"?
A me Sembra tutto un "rovescio" della Storia, l'Assurdità Più che la Banalità del male.
Così i miei occhi non Hanno potuto fare a meno di lacrimare. Gianna Pasini Italia